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INVASIONE NORMANNA A CHIARAVALLE CENTRALE: MUSICA, FIGURANTI E UN TUFFO NELLA STORIA (CON VIDEO)


Il sindaco: “Cultura-turismo fattore di identità collettiva e di sviluppo”

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  4 AGOSTO 2022 –  Invasione normanna a Chiaravalle Centrale. Tra musica e figuranti, danze e teatro, un salutare tuffo nella storia con le rievocazioni messe in piazza nell’ambito del programma estivo proposto dall’amministrazione comunale. Passato e presente.

Da una parte la memoria delle proprie radici. Dall’altra “un’idea innovativa per aggregare e coinvolgere, puntando sul binomio cultura-turismo quale fattore di identità collettiva e di sviluppo” come sottolineato dal sindaco, Domenico Donato, e dalla presidente della Consulta comunale della Cultura, Teresa Tino.

L’occasione, inoltre, per posare lo sguardo su quei secoli lontani, a ridosso dell’anno mille, di fondamentale importanza per tutto il territorio calabrese e meridionale. Compagnie e associazioni sono arrivate da tutto il Sud a Chiaravalle per reinterpretare le gesta di Roberto il Guiscardo, del Conte Ruggero e dei loro cavalieri venuti dalla lontana Normandia per conquistare l’intero Mezzogiorno.

Le atmosfere medievali hanno animato la festa per le vie del centro cittadino, da Piazza Dante fino all’anfiteatro del Liceo, dove un pubblico numeroso ha assistito ad oltre due ore di spettacolo. I dialoghi teatrali curati dal professore Ulderico Nisticò, accompagnati dagli spartiti originali della compositrice Maria “Melody” Veraldi, hanno introdotto una lunga e applaudita esibizione in costumi d’epoca, con gli intermezzi danzanti delle brave allieve dell’Accademia delle Muse.

I tamburini falconieri del Melfese, con le associazioni Ichinen, Sinafé Medieval, Trischine, Lune d’Oriente e il Gruppo storico Città di Catanzaro hanno riempito la serata di suggestioni antiche.

Una immersione a tutto tondo nell’età normanna, epicentro di quell’unità meridionale durata per oltre otto secoli. Chiaravalle deve il suo stesso nome a quel periodo storico, significativo non solo per le opere militari, religiose e ingegneristiche di cui rimane traccia in tutto il Sud Italia.

Soddisfazione finale degli organizzatori e, in particolare, dell’associazione “Agorà”, che ha sostenuto gli sforzi operativi maggiori oltre che logistici, e dell’assessore comunale Gianfranco Corrado per la positiva esperienza capace di dare continuità, nel tempo, a una iniziativa ormai storicizzata nel cartellone estivo.

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