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“INSEGUI L’ARTE”, TERZA SERATA DA SOGNO A BADOLATO


La magia dell’arte di strada, la meraviglia della voce di Rachele Andrioli

di REDAZIONE 

BADOLATO (CZ) –  24 AGOSTO 2022 – C’è una potenza dirompente nella voce di Rachele Andrioli e Badolato l’ha amata. Nella terza serata del Festival della Ri-Conoscenza “Insegui l’Arte”, la cantante salentina ha entusiasmato il borgo, tanto da meritarsi la prima standing ovation della kermesse.

Chitarrista, percussionista, ma soprattutto voce incredibile, ricca di coloriture mediterranee amplificate dall’uso della loop station.Interprete appassionata, cantautrice capace di trasportare nel suo mondo in pochi istanti, Andrioli ha presentato in piazza Santa Maria il suo primo progetto da solista, “Leuca”: «Sono nata e cresciuta nel Capo di Leuca e amo farmi veicolo di questa suggestione che è il Mediterraneo – ha detto al termine del concerto -. Sono felicissima di aver portato “Leuca” in questo borgo meraviglioso che mi ha stupito.

Questa piazza si è popolata di emozioni, sguardi, sensazioni straordinarie che mi hanno riempito di gioia».

L’esibizione di Rachele Andrioli ha chiuso la terza giornata del festival, ma prima di lei altri due appuntamenti hanno caratterizzato la serata badolatese, a partire dalla proiezione del docu-film “Badolato, amara terra mia tra cielo e mare”, di Imelda Bonato.

La documentarista veneta – rimasta a vivere nel paese–hainteso racchiudere nei 66 minuti di pellicola 20 anni di ricerche, interviste e immagini sul borgo di Badolato, sulle sue persone, sulla sua storia di migrazioni, tra spopolamento e nuove opportunità: «Badolato è un paese che si presta a essere ripopolato perché ha qualità eccezionali. È vero che ora ci sono solo 180 abitanti, ma Badolato è capace di richiamare a sé tanti tra quelli che lo conosco, soprattutto gli stranieri», ha detto la regista.

Il borgo è stato poi invaso dalla magia dell’arte di strada con la poesia declamata e regalata ai passanti dalla trampoliera Rossella Consoli, accompagnata dall’organetto diatonico di Alessandro Gaudio e Salvatore Pace, e con l’eleganza e la forza dei volteggi ai tessuti aerei di Elena Garufi, che hanno catturato l’attenzione e le emozioni delle centinaia di turisti di passaggio nel piccolo borgo del Soveratese.

Ieri sera, mentre il centro storico del borgo si animava con la musica e dall’ironia dell’OrkestranaOrkestra (a partire dalle ore 19), il Santuario di Santa Maria della Sanità si accendeva dei colori e della musica d’Oriente con l’attesa esibizione di Ziya Azazi ( ore 22), danzatore e coreografo turco, che ha portato in scena il suo “Dervish in Progress” prima di lasciare i riflettori alla cantante iraniana FarzanehJoorabchi e alla pianista e percussionista Katia Pesti per il concerto “Atash” (ore 23).

Alle 21, invece, è stato presentato il libro “Il pianto del randagio”, della scrittrice badolatese Vittoria Leuzzi.

Ha dialogato con lei Anna Laganà, presidente dell’associazione “Prof. Antonio Gesualdo – Storico”.

Il programma completo, gli orari, le informazioni sulle visite guidate alle mostre e tutti gli altri dettagli sono disponibili sul sito internet www.inseguilarte.it.

Il festival è diretto da JosephineCarioti ed è finanziato dalla Regione Calabria attraverso il progetto Badolato C.U.O.R.E. di Calabria (a valere sul fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2000/2006, fondi rientranti nel “Bando dei borghi”).

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