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INPS SERRA, UN DECLASSAMENTO CHE FA RUMORE


Di Bella: “Così la chiusura è inevitabile”

di REDAZIONE

SERRA SAN BRUNO (VV) –  25 GIUGNO 2018 –  Continua a fare rumore il declassamento dell’agenzia Inps di Serra San Bruno a semplice “Punto Inps”, come previsto dal ridimensionamento entrato in vigore nel gennaio 2017.

A tornare sull’argomento è il sindacalista Nino Di Bella: «La comunità non ha bisogno né di proclami né di annunci, servono invece azioni incisive per scongiurare il rischio concreto di chiusura del “Punto Inps” di Serra San Bruno». L’ex vicesindaco di Dinami esprime preoccupazione in una nota e che chiede risposte in merito alla situazione dell’ufficio della città della Certosa.

«Abbiamo letto di riunioni e di rassicurazioni – afferma Di Bella – purtroppo la realtà si è incaricata di smentire chi usava toni tranquillizzanti. Oggi la situazione è difficile, diventerà insostenibile quando l’unico dipendente in servizio a Serra andrà in pensione. A chi si rivolgeranno i pensionati, i lavoratori, chi deve proporre domanda per la Naspi o per la disoccupazione agricola? È normale che chi deve sostenere le visite d’invalidità, magari proveniente da Nardodipace, debba recarsi a Vibo?».

Di Bella si dice pronto a dare battaglia perché «non possono essere mai negati i diritti dei cittadini» e invita la nuova dirigente dell’Inps a «prendere a cuore le problematiche dell’area montana».

«È ora – conclude – che a questo comprensorio venga restituita la dignità: noi siamo pronti a promuovere una manifestazione davanti all’Inps provinciale e ad andare avanti con ogni iniziativa utile a raggiungere un obiettivo che rappresenta il traguardo minimo per una popolazione che vive in condizioni disagiate». 

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