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INFILTRAZIONI, CONFERMATO SCIOGLIMENTO COMUNE LIMBADI


Tar Lazio respinge  il ricorso dell’ex sindaco Giuseppe Morello e di altri amministratori del Comune sciolto il 26 aprile dello scorso anno

di REDAZIONE 

PRESERRE (VV) –  18 GIUGNO 2019 – Il Tar del Lazio ha confermato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Limbadi, nel Vibonese.

E’ stato così respinto il ricorso dell’ex sindaco Giuseppe Morello e di altri amministratori del Comune sciolto il 26 aprile dello scorso anno.

I giudici amministrativi hanno così ritenuto corretta la decisione del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che aveva fatto propria la relazione dell’allora prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo.

La Commissione di accesso agli atti era stata nominata il 4 agosto 2017. L’amministrazione comunale era guidata dal sindaco Giuseppe Morello, a capo di una lista civica di estrazione di centrosinistra.

Si tratta del secondo scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Limbadi.

La prima volta era stato sciolto nel 1984 d’autorità dal presidente della Repubblica, Sandro Pertini, poiché al secondo posto fra gli eletti in Consiglio comunale figurava Francesco Mancuso, patriarca e fondatore dell’omonimo clan.

Non esisteva all’epoca una legge sullo scioglimento degli enti locali per infiltrazioni mafiose.

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