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INCENDIO RIFIUTI A SQUILLACE LIDO, NON C’È CONTAMINAZIONE DEL SUOLO (AGGIORNATO)


Arpacal comunica i risultati delle analisi dei suoli. La situazione continuerà ad essere tenuta sotto controllo. Aggiornamento delle ore 12:50

di Salvatore TAVERNITI – Gazzetta del Sud del 28 ottobre 2020
SQUILLACE (CZ) –  28 OTTOBRE 2020 –  Parametri delle “concentrazioni soglia di contaminazione” non superati. Sono confortanti i dati sull’analisi dei suoli che giungono dall’Arpacal dopo quelli sul monitoraggio dell’aria, in seguito all’incendio che ha interessato nella località Fiasco Baldaya di Squillace l’impianto della ditta “Eco Management” adibito a stoccaggio di rifiuti differenziati.
Il dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro, diretto da Francesco Nicolace, ha trasmesso ieri al sindaco di Squillace Pasquale Muccari l’esito delle analisi dei campioni di suolo prelevati il 7 ottobre scorso, in occasione del primo rogo divampato due giorni prima.
«Dai rapporti di prova allegati – scrive Arpacal al sindaco -si riscontra che per i parametri analizzati non sono state superate le concentrazioni soglia di contaminazione nei terreni di cui al testo unico sull’ambiente».
Le analisi dei campioni di suolo, prelevati per l’occasione dal geologo Enzo Cuiuli, del servizio tematico “Suolo e rifiuti”, sono stati analizzati nel laboratorio chimico del dipartimento Arpacal di Cosenza, diretto da Rosaria Chiappetta.«Continuiamo a seguire l’evolversi della vicenda – ha dichiarato, dal canto suo, il direttore generale dell’Arpacal Domenico Pappaterra – in stretto raccordo con l’assessore regionale all’ambiente Sergio de Caprio,anche alla luce degli ultimi accadimenti».
Sabato scorso, infatti, nell’area esterna del capannone della “Eco Management” si è sviluppato un nuovo incendio tra i cumuli di rifiuti semidistrutti dal precedente rogo. Nel secondo caso, i vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno lavorato per circa dodici ore per avere ragione delle fiamme e per metter in sicurezza la zona.
Nei giorni scorsi l’Arpacal aveva inviato al sindaco la relazione intermedia sulla qualità dell’aria misurata nell’immediatezza dell’episodio e nei giorni successivi all’incendio.
La prima valutazione a cui è giunto il dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal, è che sia stata la direzione del vento, che ha guidato i fumi di combustione al largo del mare Jonio, ad evitare una ricaduta importante al suolo degli inquinanti.
I dati dei giorni successivi, con alcuni parametri addirittura inferiori al limite di rilevabilità del metodo, ne sono, infatti, la dimostrazione.

LA NOTIZIA  –

di REDAZIONE

SQUILLACE (CZ) –  28 OTTOBRE 2020 –  Il dipartimento provinciale Arpacal di Catanzaro, diretto da Francesco Nicolace, ha trasmesso oggi al Sindaco di Squillace, Pasquale Muccari, l’esito delle analisi dei campioni di suolo, prelevati il 7 ottobre scorso, in occasione dell’incendio che ha colpito il 5 ottobre scorso il deposito rifiuti in località Fiasco Baldaya.

“Dai rapporti di prova allegati – scrive Arpacal al sindaco di Squillace – si riscontra che per i parametri analizzati non sono state superate le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nei terreni di cui al Testo Unico sull’Ambiente ( D.lgs. 152/06 e s.m.i.) ”.

Le analisi dei campioni di suolo, prelevati per l’occasione dal geologo Enzo Cuiuli, del Servizio tematico Suolo e rifiuti, sono stati analizzati nel laboratorio chimico del Dipartimento Arpacal di Cosenza, diretto da Rosaria Chiappetta.

“Continuiamo a seguire l’evolversi della vicenda – ha dichiarato il direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra – in stretto raccordo con l’assessore regionale all’Ambiente,  Sergio de Caprio, anche alla luce degli ultimi accadimenti”.

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