Stampa Stampa
25

IN EVIDENZA – SIMERI CRICHI (CZ) – COLDIRETTI CALABRIA – Parco eolico, soluzione ancora lontana


Coldiretti_Calabria

«L’assessorato Regionale all’Urbanistica, la Provincia e le Amministrazioni Comunali non facciano buon viso e cattivo gioco. Non si può solo aspettare il giudizio pendente dinanzi al Tar ma occorre confrontarsi con i cittadini» dice Coldiretti

 di Redazione

SIMERI CRICHI (CZ) – 12 OTTOBRE 2014 – Una filiera ininterrotta di pareri ed autorizzazioni fa si che, il parco eolico autorizzato dalla Regione Calabria, con decreto n° 17870 del 17.12.2012, che dovrebbe sorgere circondando un territorio di circa 1500 ettari nei comuni di Simeri Crichi estendendosi anche a Catanzaro nella valle del torrente “Fegato” e fosso “Volturino, rimanga una questione “sospesa”.

 «Anzi – afferma Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria – , sembra che tutti gli attori della filiera autorizzatoria, Regione, Amministrazione Provinciale e Amministrazioni comunali attendano l’esito del giudizio in corso presso il Tar di Catanzaro. E’ evidente che così non può essere i cittadini hanno bisogno di sapere.  Ultimo in ordine di tempo  a pronunciarsi è stato il Dipartimento Agricoltura Regionale che, rilevato che non esistono vincoli forestali, ha messo nero su bianco affermando che “la questione assume squisitamente rilievo sul piano urbanistico e quindi la competenza non è in capo al Dipartimento”».

 «Già agli esordi della vicenda – ricorda  Molinaro – avevamo espresso ai sindaci di Simeri Crichi e di Catanzaro tutte le nostre perplessità relativamente all’ installazione, di 30 aerogeneratori di potenza elevatissima  (2,5 MW ciascuno) con una altezza spropositata (150 metri da terra) sia sui dorsali che sulle pareti che smembreranno il territorio con un danno rilevantissimo alle attività agricole: in questi mesi abbiamo seguito la vicenda e  ritorniamo a farlo! La eventuale realizzazione del parco eolico,  determina una rilevante interferenza visiva anche a km di distanza, che provoca tra l’altro, come abbiamo potuto constatare con un gruppo di imprenditori agricoli,  traumi proprio all’identità e alla storia dei territori.  Continuiamo a non credere, e ormai è una convinzione collettiva, che a prevalere debbano essere logiche di pura rendita e “solo per il profitto” a vantaggio di pochi,  e che esse attecchiscano indisturbate e per questo coscientemente e onestamente riaffermiamo: «no all’eolico selvaggio, stop allo scempio del territorio».  

 «L’assetto del territorio e il suo sviluppo,  devono avere come perni agroalimentare e il turismo; non ci si può solo riempire la bocca in occasioni ufficiali – continua –  quindi non possiamo permettere che i nostri paesaggi, coste e colline che sono il patrimonio e anche gli strumenti con cui attuare la strategia di sviluppo sostenibile subiscano un danno incommensurabile».

 «Visto che ancora la vicenda non è conclusa, chiediamo  – accentua Molinaro – che l’Assessorato all’Urbanistica, l’Amministrazione Provinciale e le Amministrazioni Comunali interessate Simeri Crichi in particolare e Catanzaro non facciano buon viso e cattivo gioco e si prendano fino in fondo le proprie responsabilità esercitandole con particolare attenzione, anche perché , basta guardare,  la Calabria è stata distrutta con questo tipo di speculazioni, fatte da società che sono “autentiche scatole cinesi” e che, come è sotto gli occhi di tutti,  hanno badato solo al profitto e a più riprese hanno attirato l’attenzione della magistratura inquirente. Occorre saper decidere cosa è meglio, magari confrontandosi con i cittadini, sottoponendo loro le scelte senza farlo nel chiuso delle stanze guardando solo codici e codicilli». 

 «Sono scelte  politiche,  – conclude Molinaro – che devono guardare al benessere delle persone e dei territori».

 

 

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.