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IMPRENDITRICE SCOMPARSA NEL VIBONESE, SCARCERATO SALVATORE ASCONE


Secondo la Procura avrebbe, in concorso, con altri agevolato l’omicidio manomettendo il sistema di video-sorveglianza di località Montalto in modo da rendere agevole l’opera dei sicari

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  3 AGOSTO 2019 – Il Tribunale del riesame di Catanzaro presieduto da Giuseppe Valea ha annullato l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Vibo Valentia nei confronti di Salvatore Ascone, di Limbadi, ritenuto dagli inquirenti vicino alla cosca Mancuso.

Ascone, che dinanzi al Tribunale del Riesame è stato difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Salvatore Staiano, era stato arrestato con l’accusa di concorso nell’omicidio di Maria Chindamo, l’imprenditrice di Laureana di Borrello scomparsa il 6 maggio 2016 a Limbadi.

In particolare secondo la Procura, l’indagato avrebbe, in concorso, con altri agevolato l’omicidio manomettendo il sistema di video-sorveglianza di località Montalto in modo da rendere agevole l’opera dei sicari.  

Le motivazioni della decisione del Riesame non sono ancora note. 

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