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IMPEGNO RAFFORZATO, NUOVI LOCALI PER L’AVIS DI SQUILLACE


Amministrazione comunale ha concesso ad associazione tre stanze del piano superiore palazzo ex pretura

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

SQUILLACE (CZ) –  27 NOVEMBRE 2019 – L’Avis di Squillace avrà finalmente una sede più idonea e comoda.

L’amministrazione comunale di Squillace, presieduta dal sindaco Pasquale Muccari, ha deliberato di concedere all’associazione tre stanze del piano superiore del palazzo dell’ex pretura, sito in piazza Vescovado.

Sindaco e assessori hanno valutato l’opportunità di mettere a disposizione una sede a fronte dell’impegno di favorire la promozione e lo sviluppo della donazione volontaria e gratuita del sangue, favorendo la partecipazione alle attività trasfusionali e il loro concorso ai fini istituzionali del servizio sanitario, nonché di garantire a tutta la popolazione servizi medici ambulatoriali gratuiti.

«La nostra amministrazione – specifica Muccari – è impegnata nell’implementare azioni a favore delle realtà associative, nel cui ambito assumono un posto rilevante le associazioni di volontariato che operano nel territorio nel settore socio-sanitario.

L’Avis di Squillace svolge da circa 25 anni attività finalizzate ad incentivare la donazione, a veicolare una corretta educazione sanitaria, offrendo informazioni per uno stile di vita sano anche mediante convegni, oltre ad organizzare giornate di prevenzione sanitaria gratuite.

Il Comune riconosce la fondamentale attività svolta dall’organizzazione di volontariato Avis a favore dell’intera collettività squillacese e del comprensorio. La sede comunale Avis risulta iscritta regolarmente all’albo delle associazioni, istituto dal Comune».

L’Avis di Squillace è presieduta da Barbara Cristofaro ed ha competenza su un vasto territorio che comprende anche Squillace Lido, Amaroni e Stalettì.

Nel 2018 sono state raccolte 331 unità di sangue nel corso di sedici giornate di donazione svolte nel comprensorio.

Intanto, il gruppo di opposizione “Squillace in movimento”, in una nota, auspica che «prima della sottoscrizione del relativo contratto, l’Avis chieda al responsabile dell’ufficio tecnico comunale l’esibizione del certificato di agibilità dell’immobile».  

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