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“IMMAGINI, MITOLOGIE E REALTÀ”, GRATTERI: «NEL VIBONESE C’È UNA ‘NDRANGHETA DI SERIE A»


Il procuratore della Repubblica di Catanzaro: “L’aria sta cambiando, anzi: è già cambiata. Dovete decidere da che parte stare”

Fonte: ILVIZZARRO.IT

SAN NICOLA DA CRISSA (VV) –  21 AGOSTO 2020 –  «Il fatto che certa gente possa parlare di me non mi interessa.

Ho le spalle larghe e i nervi d’acciaio e non farò mai falli di reazione, perché non sono stato programmato, bensì mi sono programmato a non compiere questo genere di falli.

Il mio obiettivo è di volare alto e di dare tutto me stesso per il lavoro per cui sono stato mandato a Catanzaro.

Questo, però, non mi appaga, perché penso che posso fare di più e posso fare oltre, come fanno tantissimi altri servitori dello Stato».

Lo ha detto mercoledì sera il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo a San Nicola da Crissa nel corso dell’incontro dal titolo “Immagini, mitologie e realtà”, coordinato dal giornalista del “Quotidiano del Sud”, Michele Albanese.

A dialogare con il magistrato in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta è stato Vito Teti, antropologo e scrittore. 

A margine dell’incontro, il magistrato ha rilasciato un’intervista che è andata in onda ieri pomeriggio, sulle frequenze di Radio Serra 98, nel corso della puntata di “Noi che”, condotta da Daniela Maiolo.

«Alle persone – ha detto Gratteri – bisogna trasmettere messaggi di lealtà, spiegare la realtà o quello che sta per accadere. Questo è importante, è fondamentale. Per me parlare ai ragazzi ha la stessa importanza del fare indagini e del coordinare le forze dell’ordine. Sono allenato da anni a mangiare pane e veleno; sono allenato a guerre titaniche e ad attacchi di tutti i tipi e di tutti i livelli.

Ma non reagisco, non mi scompongo, perché farei il gioco degli sporcaccioni. Io, Vito Teti e Michele Albanese abbiamo una responsabilità importante. Proveniamo dal basso, ci siamo costruiti pian piano, mattone su mattone, studiando col sudore e lavorando. Non siamo disposti a buttare alle ortiche una vita di sacrificio e di lavoro per trasmettere anche dei valori.

Abbiamo ben altro da fare, piuttosto che rispondere a certe provocazioni. Dobbiamo cercare di essere da esempio e, se è possibile, di aiuto per tutti, dal più anziano ai più giovani. Ai ragazzi dico: studiate, perché questa è l’unica arma che avete per non essere fregati dagli adulti».

Soffermandosi, poi, sulla provincia di Vibo, Gratteri ha parlato di un’area «ad altissima densità mafiosa. Qui, così come nel Crotonese, c’è una ‘ndrangheta di Serie A. Quella del Vibonese è una ‘ndrangheta tosta, dura. Sento, però, che si respira un’aria più pulita, che la gente comincia a crederci veramente.

A Vibo Valentia c’è una magistratura nuova, guidata dal procuratore Camillo Falvo, alla quale dovete credere, alla quale vi dovete avvicinare.

Persone di grandi valori, di grandi capacità. Noi andremo avanti comunque. Il vostro consenso è la benzina del nostro motore, ma se non c’è andiamo avanti lo stesso, perché siamo molto determinati. Ritengo – ha concluso Gratteri – che siamo sulla strada giusta, soprattutto in provincia di Vibo Valentia.

L’aria sta cambiando, anzi: è già cambiata. Dovete decidere da che parte stare.

Dovete scegliere bianco o nero. Dovete decidere, perché questa è una grande opportunità, che forse non si ripeterà più».

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