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IL RUOLO DEL SOCIOLOGO PER IL SOCIALE, CONFRONTO TRA PROFESSIONISTI A SQUILLACE


Da sx: Caccia e Latella

Importante convegno regionale da cui sono scaturite  indicazioni e proposte per  più efficaci politiche di sviluppo locale

di REDAZIONE 

SQUILLACE (CZ) –  18 GENNAIO 2020 –  Si sono dati appuntamento a Squillace le delegazioni di sociologi provenienti dalle diverse province della regione Calabria, per confrontare esperienze e proposte.

L’occasione è stata fornita dal convegno sul tema “Animare le comunità per una migliore qualità di vita e per la creazione di nuove opportunità di lavoro, il ruolo del Sociologo.

Dopo i saluti del parroco di Squillace don Enzo Iezzi il quale ha esortato un impegno più ampio e diffuso dei sociologi per il bene delle nostre comunità,  ha introdotto il lavori il presidente nazionale ASI (Associazione Sociologi Italiani), dr. Antonio Latella, il quale ha ripercorso le tappe più significative del percorso di crescita dell’associazione nata da pochi anni ma con adesioni di sociologi residenti in tutta Italia e con importanti riconoscimenti da parte da importanti istituzioni nazionali.

Il presidente regionale Asi –Calabria, il sociologo Franco Caccia si è invece soffermato sulla Creatività quale competenza chiave per la progettazione e gestione dello sviluppo locale.

La figura del  sociologo, ha rimarcato Franco Caccia, ricopre un ruolo insostituibile nell’azione di produzione, condivisione e diffusione di conoscenze , vale a dire degli strumenti basilari attraverso cui conoscere i bisogni, attuali e futuri, della popolazione e dei contesti su cui progettare politiche di sviluppo efficaci. 

Una delle ragioni per cui i nostri contesti si trovano in condizione di sottosviluppo è proprio per l’assenza di programmazioni basate su conoscenze e dati scientifici.

Nella sua relazione Franco Caccia ha anche riportato i contenuti  di un’ esperienza riconosciuta come una vera eccellenza nel lavoro di cura a domicilio di persone non autosufficienti e di cui Franco Caccia è stato responsabile organizzativo per I’azienda sanitaria di Catanzaro. Grazie anche ad un nuovo approccio organizzativoorientato a incentivare l’innovazione e la creatività valorizzare,è stato possibile  raggiungere risultati plurimi per i beneficiari , per i nuovi occupati nei servizi erogati, per i territori coinvolti in un moderno processo di welfare di  comunità.

Successivamente il sociologo Marco Pavone, vice presidente Asi Calabria, ha sviluppato il tema delle relazioni virtuali e della loro influenza sulle relazioni personali. Riportando gli esiti di positive di sperimentazioni in atto in altre regioni. Pavone ha presentato modalità di coinvolgimento della popolazione per la risoluzione di problematiche comuni. La sociologa Sonia Angelisi ha presentato una relazione dal titolo “Salutogenesi , nuovo approccio alla cura ed il ruolo del sociologo”.

Dalla relazione della dr.ssa Angelisi sono emerse indicazioni chiare circa la necessità di riprogrammare le politiche pubbliche per la salute assegnando la giusta centralità verso i determinati di salute e verso il ruolo crescente della qualità relazionale ed ambientale per una promozione della salute che interessa i singoli e le comunità.

Successivamente è intervenuto il sociologo Davide Franceschiello il quale ha riportato l’esperienza di progettazione dei piani di zona in atto nel cosentino. Dopo questa prima parte il congresso ha dato voce a 2 esponenti del mondo della ricerca e del lavoro.

Il dr. Guido Mignolli, progettista del Centro d’innovazione Cassiodoro, ha  articolato il suo intervento sul concetto di innovazione che parte sempre dalla conoscenza e comprensione dei bisogni, sociali, economici ed aziendali.

In quest’ottica sono fondamentali le competenze tra cui quelle orientate a far lavorare bene le persone in gruppo; le modalità con cui riuscire ad integrare le risorse del territorio , specie quelli ad alta vocazione turistica.

E’ seguito quindi l’intervento del direttore del banco di credito Cooperativo di Montepaone, dr. Antonio Dodaro. Nel suo intervento il dr. Dodaro ha sottolineato i tanti punti di convergenza trai contenuti proposti dalle relazioni presentate durante l’incontro e la mission di una banca basata proprio sullo sviluppo locale. 

A tal proposito Dodaro ha auspicato concrete forme di collaborazione future. 

A conclusione dei lavori il presidente Franco Caccia ha rilanciato assicurando una piena collaborazione agli enti intervenuti  per lo sviluppo di progettualità mirate nel settore dell’analisi dei bisogni ma anche verso un nuovo modo di valorizzare ed integrare le risorse disponibili da cui far generare nuove opportunità per lo sviluppo del territorio.

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