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“Il NEMICO IN COMUNE”: IL LIBRO DI ROSSELLA NASSO APPRODA NEL VIBONESE


Appuntamento oggi alla sede Arci di Rombiolo nell’ambito della sesta edizione dell’iniziativa “Medicina e territorio

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  10 DICEMBRE 2021 – Prosegue il tour per la Calabria del libro di Rossella Nasso “Il “nemico” in comune. Non vivere per amare ma amati per vivere”.

La giovane scrittrice amaronese oggi, alle ore 17:30, sbarca nel Vibonese, ospite  alla sede di Arci Rombiolo, per la sesta edizione dell’iniziativa “Medicina e Territorio”.

Porta la sua testimonianza – invito a far prevenzione nell’ambito del convegno “Tumori genitali: è possibile cambiare la storia della malattia?”.

Il simposio, alla cui macchina organizzativa di Arci si è affiancato il patrocinio dell’amministrazione comunale cittadina, si apre con i saluti di Francesco Ferraro, presidente del Circolo Arci, e del sindaco Domenico Petrolo.

Poi è la volta della dottoressa Carmelina Ermio, primario di Ginecologia all’ospedale di Vibo Valentia; della dottoressa Antonella Giordano, responsabile del Centro Vaccini di Vibo e del dottor Tommaso Sirgiovanni, ginecologo e specialista in Patologia Cervico – Vaginale.

Infine tocca a me e al mio instancabile “inno” a volerci bene.

Attesa anche la presenza dei  medici di base e ospedalieri del territorio.

Introduce e modera Antonio Michele Donato, vicepresidente di Arci Rombiolo.

Rossella Nasso nasce a Castellanza, in Lombardia.

Cresce in Calabria, ad Amaroni, graziosa comunità dell’entroterra catanzarese, famosa per il delicato miele che vi si produce.

Diplomata in Lingue, fa l’imprenditrice. È titolare del “Forum”, birreria – paninoteca che da 20 anni con la qualità dei suoi panini delizia i palati degli avventori provenienti da ogni angolo dell’ hinterland.

È sposata con Francesco Squillacioti, compagno anche sul lavoro. Ha due figli: Ester e Raffaele. Collabora con il giornale online www.preserreedintorni.it

Passione innata per la scrittura, fin da bambina un foglio bianco e una penna sono stati la “stanza” dove raccontarsi senza filtri. Con la scrittura cerca di comprendere la vita, imparando a conoscere le emozioni e a governarle.

La penna diventa il mezzo per dare un’ impronta alle sue emozioni e trasferirle su un foglio apparentemente triste, vuoto, ma potentissimo nel dare voce alla voce a volte silente, muta, imbarazzata.

«Fra tutti i complimenti ricevuti – sottolinea – uno fa spesso eco nella mia mente e nel mio cuore: “Tu parli scrivendo”.

Il vero e unico intento di chi si avvicina a questo mondo fatto di lettere e parole: la scrittura». 

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