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“IL MARE NON È UNA DISCARICA”, MELICCHIO: «LA REGIONE CALABRIA SI ATTIVI»


“Nella nostra regione risultano in infrazione ben 130 depuratori”

di REDAZIONE

BONIFATI (CS)  – 29 LUGLIO 2020 –  “Ho partecipato volentieri a Cittadella del Capo ad un incontro per il 25° anniversario della campagna nazionale di VAS “Diritti al mare, diritti del mare“: il dibattito che ne è seguito si è concentrato sul tema “Il mare non è una discarica”.

L’inquinamento da plastica affligge i nostri mari, basti pensare che, ogni anno, 570mila tonnellate di plastica finiscono nel Mediterraneo. Si stima che siano almeno 250 miliardi i frammenti di plastica al suo interno.

Nel Tirreno il 95% dei rifiuti galleggianti avvistati più grandi di 25 cm, è costituito da plastica, il 41% di questi da buste e frammenti.

Inoltre, come numerose ricerche hanno dimostrato, nel mar Mediterraneo 134 specie sono vittime di ingestione di plastica; tra queste, 60 specie di pesci, 9 di uccelli marini e 5 di mammiferi marini, e tutte le specie di tartarughe marine presenti.”

Così specifica in una nota il deputato calabrese del M5S Alessandro Melicchio.

“Come Movimento 5 Stelle abbiamo dato priorità assoluta alla campagna #plasticfree promossa dal Ministero dell’Ambiente contro l’utilizzo della plastica monouso: l’abbiamo fatto nella consapevolezza dell’urgenza e necessità di limitare la quantità di rifiuti che giornalmente produciamo e che va ad inquinare i nostri mari.

Ma non basta fare discorsi di politica nazionale, – continua il parlamentare pentastellato – perché molto del cambiamento lo si può e lo si deve fare anche e soprattutto a livello regionale e locale.

In Calabria il problema principale, e mai risolto, è dato dalle condizioni disastrose in cui versano i depuratori, criticità che ci hanno portato a diverse condanne da parte della Commissione europea.

Risultano infatti in procedura di infrazione comunitaria ben 130 depuratori.

E sono altamente preoccupanti i risultati del recentissimo monitoraggio di Legambiente sulle nostre coste: in Calabria metà dei punti controllati risultano oltre i limiti di legge. Non si può continuamente sperare solo sull’intervento della magistratura.

La politica regionale è completamente assente, anche in questa legislatura, in continuità con quella passata – conclude Melicchio – nonostante nel febbraio 2018 la Regione Calabria abbia adottato due deliberazioni per intervenire sui 138 agglomerati/Comuni in procedura o in potenziale procedura di infrazione comunitaria. Ma non abbiamo notizia dell’avvio dei lavori previsti.

La Calabria si continua a posizionare, così, tra le prime regioni inadempienti per le criticità del comparto fognario e depurativo, senza che la giunta Santelli abbia mostrato di voler invertire la tendenza.

Un peccato, anche e soprattutto per il nostro mare.”

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