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“FILICA”, ECCO IL FESTIVAL SULLE IDENTITÀ LINGUISTICHE CALABRESI


Nuovo progetto culturale con l’obiettivo è che possa diventare luogo di incontro e scambio tra Grecanici, Arbëreshë e Occitani

di REDAZIONE 

BOVA MARINA (RC) –  15 GIUGNO 2021  – Identità linguistiche calabresi in festival.

Nasce nell’Area Grecanica della provincia di Reggio Calabria, un nuovo progetto culturale frutto della sinergia istituzionale tra i comuni di Bova Marina (ente promotore) e quelli di Roghudi, Roccaforte del Greco, Condofuri, in provincia di Reggio Calabria e Guardia Piemontese (Cosenza).

Il Festival, cofinanziato dal Fondo unico per la cultura 2020 della Regione Calabria-“Iniziative trasversali volte a rafforzare il legame tra cultura e identità” e inserito tra le attività del “Bicentenario dei Greci di Calabria”, iniziato l’11 giugno, si protrarrà fino a giorno 30, nei comuni di Bova Marina, Roghudi, Roccaforte del Greco e Condofuri con numerose iniziative a carattere culturale e artistico.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è quello di creare un evento regionale che possa diventare luogo di incontro e scambio tra le diverse identità linguistiche calabresi (Grecanica, Arbëreshë e Occitana) e promuovere le diverse espressioni identitarie mediante la cultura, l’arte, la lingua e le antiche tradizioni.

“Si chiama Filica – è detto in una nota – e avrà la direzione artistica di Pasquale Casile e dell’attrice Angelica Pedatella, il programma di iniziative culturali ed artistiche volte a valorizzare le realtà linguistiche sottoposte a tutela e portatrici di identità culturali antiche e topicizzate, ma anche per non perderne memoria, per la loro conservazione presso le giovani generazioni e per la diffusione e la conoscenza a livello regionale e nazionale”.

Ad aprire la programmazione, venerdì scorso, alla biblioteca comunale di Bova Marina, il convegno tematico “Culture ed identità in Calabria” al quale prenderanno parte i rappresentanti delle tre identità linguistiche per far scoprire al pubblico storie e tradizioni di questo straordinario patrimonio immateriale.

Sono seguiti tre incontri letterari, il workshop con Salvatore Dieni sulla lingua grecanica, il workshop “I racconti del vocabolario” con Pasquale Casile, iniziative curate dall’associazione culturale “Leggendo tra le righe”.

Non manchano eventi di spettacolo con concerti di musica tradizionale ed etnica del gruppo occitano “Vent de Nótes”, il gruppo Arbëreshë “Bashkim” etnofolk, il gruppo di musica grecanica “Kardhja”, lo spettacolo di teatro e musica “Kuntastorie” messo in scena dall’associazione “The Dance” e quello di “Mamé” interpretato dalla compagnia BA17.

Infine, ci saranno attività rivolte alla scoperta del territorio e delle tradizioni con un workshop sugli strumenti musicali antichi, uno “Show cooking delle tradizioni” per gustare attraverso le immagini le ricette gastronomiche dell’area grecanica e, in conclusione, un’escursione e visite guidate nella vallata dell’Amendolea e del borgo di Gallicianò.

Il programma è realizzato grazie al supporto progettuale dell’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” e alla collaborazione con il GAL area Grecanica, la Proloco di Bova Marina, dell’Università per la terza età e il tempo libero Ute-Tel-B e della Federazione Associazioni Arbëreshë.

Gli eventi gratuiti in presenza (spettacoli, workshop, escursioni) saranno realizzati nel rispetto dei Dpcm vigenti per il contenimento del Covid19 con prenotazione obbligatoria inviando una e-mail filicafestival@gmail.com o un messaggio whatsapp.

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