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I “TITANI DI CELLIA” PREDA DELLO STERMINIO, L’APPELLO DEL NATURALISTA FRANCESCO BEVILACQUA


“Si intervenga prima che sia troppo tardi”

FONTE: ILVIZZARRO.IT
Foto: Francesco BEVILACQUA

FABRIZIA (VV) –  7 DICEMBRE 2019 –  Un «sistematico sterminio» di giganteschi esemplari di castagno che, negli ultimi decenni, ha riguardato «il territorio di Fabrizia, piccolo, meraviglioso paese delle Serre» e che «ancora oggi continua, nell’indifferenza delle autorità preposte».

La denuncia arriva da Francesco Bevilacqua, naturalista e scrittore che, su Facebook, ha lanciato un appello al «sindaco e agli amici di Fabrizia, perché ci si metta tutti attorno a un tavolo e si trovi una soluzione prima che sia troppo tardi».

«Su una pendice in destra idrografica dell’alta valle della fiumara Allaro – scrive Bevilacqua su Facebook – sopravvivono decine, forse centinaia di giganteschi esemplari di castagno (Castanea sativa).

In Calabria, l’antico castagneto da frutto era molto diffuso nelle zone di media montagna, grazie ai tanti usi che si faceva dei preziosi frutti nella dieta sia umana che animale.

La coltura del castagno era una delle principali pratiche dell’economia agro-silvo-pastorale che sosteneva gli insediamenti umani in montagna. E i magnifici “boschi” di castagno costituivano un elemento peculiare del paesaggio agrario e forestale.

Con l’emigrazione, lo spopolamento delle aree interne, le epidemie che hanno colpito il castagno (cancro della corteccia, mal dell’inchiostro), negli ultimi decenni, i boschi di castagno hanno subito un sistematico sterminio, che ancora continua, nell’indifferenza delle autorità preposte.

Nel caso dei “Titani di Cellia” occorrerebbe che tutti insieme, proprietari dei terreni, imprese boschive, amministrazione di Fabrizia e associazioni culturali e ambientali si riuniscano al più presto per salvare almeno gli esemplari monumentali in un lembo di bosco facilmente visitabile, che potrebbe divenire meta di visitatori da tutt’Europa, come già accade per i “Giganti di Fallistro” o per i “Giganti di Cozzo del Pesco” in Sila.

Facciamo appello al sindaco e agli amici di Fabrizia – è il messaggio di Bevilacqua – perché ci si metta tutti attorno a un tavolo e si trovi una soluzione prima che sia troppo tardi». 

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