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I MUZZÌ GIALLOROSSI, QUANDO “IL CERAVOLO È UN MIO CONGIUNTO”


I coniugi Eugenio e Caterina Muzzì scelti per la pubblicità della campagna  abbonamenti del Catanzaro Calcio

di Franco POLITO

DAVOLI MARINA (CZ) –  21 OTTOBRE 2020 –  Si può tifare Inter, Juve, Milan ma per molti il trasporto verso il Catanzaro Calcio è qualcosa di viscerale. 

È sinonimo di identità con un’ indiscussa storia calcistica e con un indiscusso territorio. 

Certo, le ultime annate dei giallorossi non sono state tra le migliori, specie se paragonate alla gloriosa epopea della Serie A, ma il fascino di quella divisa resta immutato. 

Neanche il lockdown ha potuto contro una fede che va oltre la mera razionalità al punto che a Catanzaro, tra le faq di risposta al quesito ministeriale su cosa dovesse intendersi per congiunto da poter nuovamente frequentare, non ebbero dubbi nell’indicare lo stadio Ceravolo. 

«Sì, il “Nicola Ceravolo” è un nostro congiunto», rispose la città del vento. 

Lo stadio “Nicola Ceravolo” nella città capoluogo di regione è il congiunto di tutti i tifosi giallorossi, di tutti gli appassionati delle Aquile che amano quegli spalti e che, su quegli spalti, hanno provato le più disparate emozioni. 

L’idea l’ha avuta Roberto Talarico e “Il Ceravolo – Il mio congiunto” avrebbe dovuto essere lo slogan della campagna abbonamenti per la stagione calcistica in corso. 

La chiusura degli stadi ne ha impedito il varo, ma l’apertura a 1000 spettatori consente, adesso, di rispolverare questo progetto che si tradurrà in una campagna pubblicitaria di ampio raggio che includerà social network, outdoor, spot su digitale terrestre e la pianificazione sui più importanti giornali online di informazione di alcune immagini emozionali.

Si tratta di fotografie scattate proprio all’interno dello stadio, che hanno come protagonisti venti soggetti rappresentativi di tutte le fasce d’età.

Scene di vita all’interno dei vari settori del Ceravolo veri e propri luoghi del cuore, così amati da poter essere considerati un congiunto.

Tra “i congiunti” del Ceravolo anche la famiglia di Eugenio Muzzì, a Davoli Marina titolare dello Studio di Fisioterapia e Osteopatia “Fisiolife”.

L’immagine ritrae Muzzì con la moglie Caterina Signorello (suo nel quartiere marinaro del comune davolese l’istituto di Bellezza “Elisir”) e il figlioletto Giuseppe in  una posa che trasuda di “tifo giallorosso”.

«Quello per le Aquile catanzaresi – sottolineano i due coniugi -. Siamo convinti che il Catanzaro        da sempre rappresenti uno dei simboli per eccellenza della nostra regione.

Siamo altrettanto convinti della funzione socio – educativa del calcio soprattutto nel periodo che stiamo attraversando, caratterizzato da una progressivo disfacimento dei valori portanti la nostra esistenza

Ringraziamo la Società giallorossa per averci scelto: un grande onore e una grande “responsabilità”».

La campagna abbonamenti, trasformata oggi in “campagna sostenitori 2020/2021” è stata finanziata dall’U.S. Catanzaro e da alcuni sponsor, entusiasti di questa trovata non più diretta a far sottoscrivere, al popolo giallorosso, degli abbonamenti, ma a fargli acquistare il proprio “supporter ticket ” per i settori del “Ceravolo” aperti al pubblico che potranno sostenere ulteriormente la società con un biglietto “top ticket” che garantirà la prelazione sui biglietti di tutte le gare interne del Catanzaro.

L’intuizione di Roberto Talarico, autore (con i suoi diversi studi) di diverse campagne pubblicitarie di successo, ha convinto la società, entusiasmando il presidente Floriano Noto e il direttore generale Diego Foresti che l’hanno subito approvata.

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