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“I D.I.D.”, AL TEATRO DI BADOLATO “UNO SPETTACOLO TRASHINANTE”


Appuntamento stasera con la Compagnia del Carro

di REDAZIONE 

BADOLATO (CZ) –  27 NOVEMBRE 2021 –  Già il titolo è tutto un programma di ciò che sarà: è “I D.I.D. (Dissociative identity disorder), uno spettacolo trashinante” che andrà in scena oggi, sabato 27 novembre alle 21.00 al Teatro Comunale di Badolato nell’ambito della programmazione a cura della compagnia Teatro del Carro Pino Michienzi per la residenza artistica MigraMenti, diretta da Luca Michienzi e Anna Maria De Luca.

Dopo l’anteprima nazionale di “Semper fidelis, ovvero il Vaso di Pandora” prodotto dal Teatro del Carro, scritto e diretto da Saverio Tavano – che debutterà ufficialmente il 2 dicembre al Wonderland Festival di Brescia -, il palco di Badolato si appresta a ospitare il nuovo spettacolo di Teatro Primo e Teatro dei 3 mestieri, scritto da Giusi Arimatea e Domenico Loddo, con la regia di Christian Maria Parisi.

In scena ci saranno Tino Calabrò, Stefano Cutrupi, Silvana Luppino e Cinzia Muscolino – oltre alla voce narrante di Gianfranco Quero -, nei panni di quattro personaggi tutti potenziali colpevoli di un omicidio. Sono degli attori, o almeno si spacciano tali, forse fratelli, che stanno mettendo in scena uno spettacolo, “Claudus”, ma le prove vanno male, addirittura fanno venire fuori tutti i vicendevoli rancori che li hanno cresciuti.

Soprattutto il protagonista della pièce, Franco Destino, sembra quello che ha più conti in sospeso con tutti, persino con il padre-regista, presenza ingombrante anche se non si vedrà mai in scena. Sarà il genitore ad essere ucciso, con una coltellata alle spalle.

Tutti confessano a un commissario invisibile, ma scaricano la responsabilità dell’omicidio sugli altri. Alla fine la verità esplode in tutta la sua violenza, rivelandosi da dentro la gabbia in cui gli altri tre rinchiuderanno il povero Franco, svelando la crudeltà ultima del suo destino.

L’aiuto regia di “I D.I.D.” è Giusi Arimatea, il disegno luci è di Guillermo Laurin Salazar, i costumi e le scene sono di Valentina Sofi, direttore di produzione è Angelo Di Mattia.

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