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GREEN PASS, GRANATO (ACE) SCRIVE A MATTARELLA: «E’ DI PARTE SU LEGGI ANTICOSTITUZIONALI»

“Rifletta, signor Presidente, la storia non perdona e la verità non potrà rimanere ancora a lungo soffocata dall’oscuramento mediatico e dalla propaganda”

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  10 SETTEMBRE 2021. “Tutto ci saremmo aspettati, meno che vedere un Capo dello Stato abdicare dal suo ruolo di garante della Costituzione per schierarsi apertamente a sostegno di leggi incostituzionali e gravemente lesive dei diritti umani dei cittadini italiani”.

La senatrice Bianca Laura Granato, insieme a Mattia Crucioli e Luisa Angrisani della componente L’Alternativa C’è, ha scritto al Presidente della Repubblica in merito al paventato obbligo generalizzato e futuro di vaccinazione e al Green Pass.

“Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Governo, sotto i suoi occhi – prosegue la lettera dei senatori di L’Alternativa C’è – con misure introdotte con il pretesto dell’emergenza sanitaria, hanno privato cittadini sani del diritto al lavoro, alla mobilità, all’istruzione per costringerli a sottoporsi alla vaccinazione.

Il Green Pass conferisce una patente legale di immunità a tempo determinato in favore di chi scientificamente immune non è, potendo esser infettato e infettare a sua volta. Difatti non viene sospeso laddove il detentore sia positivo al virus e il dispositivo non risulti scaduto.

Quindi non contiene i contagi, non tutela i cittadini, non salva vite umane, non trova fondata giustificazione in alcuna fonte del diritto, non scongiura né ospedalizzazioni, né terapie intensive, né decessi, non è un dispositivo sanitario ma uno strumento di discriminazione politica di cui questo Governo, da Lei sostenuto, ha abusato e sta abusando certamente”.

“Il ricorso ai tamponi ogni 48 ore per ottenere il Green Pass – è scritto nella lettera – oltre ad essere una pratica invasiva non è economicamente accessibile a tutti, mentre i vaccini sono offerti gratis a tutti, introducendo surrettiziamente un obbligo.

 E si trascurano colpevolmente i test salivari, che meriterebbero di diventare lo standard per il tracciamento per via del costo di gran lunga inferiore e per la loro accuratezza e non invasività. Oggi poi esistono protocolli di cure alternative (anticorpi monoclonali), per cui interventi mirati e tempestivi anche in telemedicina possono scongiurare ospedalizzazioni, terapie intensive e anche decessi, anche nei casi di infezione più severa”.

“Le strategie di contrasto alla diffusione del Covid-19 sono dettate dalla scelta politica di non investire nella medicina del territorio e nella sanità pubblica. Ma il Governo preferisce promuovere eventi pubblici a carattere mondano (“Open day” o “Open night”), in cui si vaccinano migliaia di giovani, con pratiche sbrigative, senza accurata anamnesi.

Secondo l’Agenzia europea per i medicinali il vaccino ha causato, nei 27 Paesi dell’Unione, 23.252 morti e 2.189.537 danneggiati, di cui la metà in modo grave. Chi non vuole vaccinarsi viene liquidato come “NoVax” ed esposto alla pubblica gogna come strenuo difensore della libertà individuale a discapito di quella collettiva.

Questa falsa e offensiva narrazione sta provocando gravi disagi sociali e rischia di sfociare in reazioni borderline di cui ognuno si deve assumere la sua quota di responsabilità, Lei incluso”.

“Ci saremmo aspettati che Lei – prosegue la senatrice Granato – , quale rappresentante dell’unità nazionale, avrebbe tutelato i diritti costituzionali di tutti con imparzialità, sollecitando il Governo a tutelare in modo sufficiente ed adeguato la salute pubblica.

E invece lei, signor Presidente, tutt’al più chiede all’Europa di aggravare il livello di repressione dei diritti, dando sponda ad un Governo che non sta agendo nell’interesse pubblico”.

 “Ci auguriamo – concludono i senatori di L’Alternativa C’è – che questa lettera La induca ad una seria riflessione sulle responsabilità connesse al Suo ruolo.

Rifletta, signor Presidente, la storia non perdona e la verità non potrà rimanere ancora a lungo soffocata dall’oscuramento mediatico e dalla propaganda”.