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GRATTERI A “PRESA DIRETTA” DESCRIVE “LA CALABRIA IN GUERRA”


Dal “sistema Catanzaro” al processo “Rinascita” il lungo racconto dello strapotere dei clan

di Francesco PUNGITORE

PRESERRE (CZ) –  16 MARZO 2021 –  Un “sistema”. Il sistema Catanzaro.

Un groviglio di colletti bianchi e inquirenti infedeli, avvocati corruttori e magistrati corrotti, affaristi mediatori e massoni deviati. Tutti al servizio delle cosche.

È la desolazione di una Calabria “in guerra” quella descritta ieri sera su Rai Tre nel corso della trasmissione “Presa Diretta”.

Una lunga intervista al Procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha introdotto l’approfondimento del giornalista Riccardo Iacona e dei suoi inviati.

Partendo dai fascicoli dell’inchiesta “Rinascita”, Rai Tre ha svelato le manovre criminali della ‘ndrangheta per governare, indisturbata, i territori. Marginale e succube il ruolo della politica, apparsa drammaticamente (e in gran parte) collusa e al soldo dei clan.

Significative, in tal senso, le numerose intercettazioni ricostruite dalla redazione di “Presa Diretta”. Iacona ha raccontato del ruolo chiave della cosca Mancuso, oramai egemone in Calabria, del parallelo coinvolgimento nell’inchiesta “Rinascita” dell’avvocato Giancarlo Pittelli, delle accuse di “mazzette” per aggiustare sentenze che ruotano attorno alla figura del giudice Marco Petrini.

Nella trasmissione non sono mancati i contributi dei giornalisti calabresi impegnati sul fronte della cronaca giudiziaria come Pietro Comito, Alessia Truzzolillo, Michele Santagata.

“Rinascita” intanto è diventata un maxi-processo antimafia.

Non l’ultimo né quello definitivo a leggere tra le righe dell’intervista a Gratteri.

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