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GOVERNO SÌ, GOVERNO NO!


Riceviamo e pubblichiamo:

PRESERRE (CZ) – 10 MAGGIO 2018 – «Sono passati ben 65 giorni – Nove settimane e mezza direbbe qualcuno volendo addossare anche la colpa di questo all’ex Cavaliere – dalla celebrazione delle elezioni politiche ed ancora assistiamo a triti e tristi riti della malapolitica, che non avrebbero dovuto avere più ragione di esistere nella III^ Repubblica grillina. 

Veti e patti d’onore rischiano di portare l’Italia, e soprattutto gli Italiani, nelle spire mortali di un nuovo governo tecnico – ricordate il Monti-Napolitano? –  sul baratro di un pesante aumento dell’Iva, previsto dalle norme per il 1° gennaio 2019 (quindi tempisticamente dietro l’angolo se non vi si pone IMMEDIATO riparo), che aprirebbe una fase di aumenti dei prezzi generalizzata che il Popolo Italiano non può assolutamente permettersi se è vero, come è vero, che ormai la metà delle Famiglie vive sotto o attorno alla soglia di povertà e che anche chi ha un lavoro, a certe condizioni, può solo sopravvivere tagliando le spese per cure ed esami medici, scuola per i figli ed addirittura Casa e servizi essenziali e primari. 

Ed in questo panorama continuano i bizantinismi ed i sottili “distinguo”, almeno fino a quando non diventa concreto il rischio di un “tutti a casa” e nuove elezioni a breve, purchessia. Allora la rivolta dei “peones” grillini porta finalmente consiglio a Giggino De Maio facendogli superare, almeno così finalmente pare in queste ore, le pregiudiziali per un governo in alleanza al centrodestra.

In questo panorama desolante e desolato occorre che anche e soprattutto una piccola, per numeri elettorali ma non per Idee e Progetti, formazione Politica come la nostra metta in campo immediatamente una serie di strategie che le consentano di affrontare soprattutto la perniciosa eventualità di un ritorno al voto in tempi brevi onde non rimanere spiazzata per come è avvenuto in occasione della consultazione elettorale di marzo, affrontata con una alleanza elettorale fatta all’ultimo momento e che ha creato diverse criticità sul territorio. 

In primis occorre, in qualsiasi caso, alla creazione di una alleanza più vasta e comprendente quante più realtà legate all’Area di Alternativa Nazional-Popolare e, una volta creata questa vasta aggregazione, occorrerà intavolare un discorso chiaro e schietto con quella parte dell’attuale centrodestra, che ha ormai capito il valore di una ormai irrimandabile “deberlusconizzazione”, che basa il suo agire politico ed amministrativo sui principi cardine della difesa dell’Italianità contro i diktat degli eurocrati e le “guerre sante” di Trump, l’indiscriminata immigrazione voluta e sostenuta da islamici e mercanti di carne umana, la difesa dello Stato Sociale, della nostra Produzione e della Sicurezza sul territorio».

Segreteria  Regionale Movimento Sociale-Fiamma Tricolore della Calabria

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