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GLI “EQUILIBRI ACCIDENTALI” IN MOSTRA AI “CATÀGEIOS” DI PRAMANTHA ARTE


A Conflenti, da domani fino al prossimo 21 novembre 

di REDAZIONE 

CONFLENTI (CZ) –  13 NOVEMBRE 2020 –  Pramantha Arte è lieta di annunciare  che domano,  sabato 14 Novembre – nell’ambito di Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni – sarà inaugurata la mostra personale dell’artista italiano Alberto Badolato dal titolo Equilibri accidentali

“La mostra Equilibri accidentali di Alberto Badolato riconduce la rassegna artistica Catàgeios nella sua terra di origine, la regione centrale dell’area mediterranea, culla della sua nascita e del suo sviluppo, luogo di incontro e confronto di genti che nella variegata morfologia del territorio trovarono stimoli e modelli per realizzare la cultura «politica» che ha caratterizzato il progresso umano del/nel mondo antico.

È questo territorio che, con la sue peculiarità orografiche e la sua millenaria storia comunitaria, caratterizza la pittura di Alberto Badolato. A non tener conto del suo paese nativo, quando si parla del suo lavoro – dichiarano i curatori – si corre il rischio di dire solo stucchevoli banalità, perché la sua pittura altro non è che la rappresentazione “informale” del suo paese, di una polis atemporale centro della storia, polmone del racconto.

È un borgo arroccato su un colle dominato da un castello, con nel mezzo sobrie chiesette vitalizzate dalle solenni parate delle ricorrenze sacre e a valle distese disseminate di ruderi e reperti archeologici di vari e successivi insediamenti umani.

È il paese tra i due mari, porte/porti sul mondo d’oriente e su quello d’occidente; il mar Ionio del sol levante e il mar Tirreno del sol calante; dall’uno l’arrivo dei nostri antenati ancestrali e dall’altro la partenza dei nostri giovani avventurosi. E in mezzo ai due mari, troneggiante come l’ultimo dei Titani, misterioso e impalpabile si staglia ’U munte, il Monte. È Tiriolo.

“La mia pittura – dice Alberto Badolato – ha come elemento di base la materia intesa come corpo che accoglie i colori che con essa interagiscono accostandosi, sovrapponendosi, sedimentandosi in funzione delle specifiche qualità fisiche e chimiche, in un processo creativo nel quale la razionalità viene costantemente mantenuta in equilibrio con la casualità.

A sigillare il connubio tra casualità creativa ed equilibrio formale, in ciascuna opera si inserisce un elemento geometrico, spesso dorato, che mira a stabilire un’armonia in una composizione dominata dall’apparente casualità.”

“È dall’incontro/amalgama della luce col territorio, nel variare delle condizioni ambientali spesso estreme nel corso del giorno e delle stagioni, che producono suggestive visioni di emozionali astrazioni rendendo tavolozze di tonalità e matericità surreali – continuano i curatori – che la ricerca pittorica di Alberto Badolato si estende dalla terra al cielo, e oltre, nelle immense profondità cosmiche dove i confini tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo si confondono in un unicum percettivo dal quale è difficile se non impossibile sfuggire, e che sulle tele e sulle tavole da lui dipinte trovano quella collocazione mitica che travalica i confini letterari del Mediterraneo per continuare a navigare sulle onde danzanti di Oceano, il primo dei Titani, che circonda il mondo girando su se stesso in un circuito chiuso.

Tiriolo è profetica divinatrice, poetica ispiratrice, erotica agitazione, iniziatico dominio. Tiriolo è follia.

Scrive Platone nel Fedro, che gli antichi ritenevano la follia tanto superiore alla sapienza in quanto l’una proviene dagli dei, l’altra dagli uomini. Con Equilibri accidentali, Alberto Badolato investiga il mondo delle passioni sensoriali con gli occhi della ragione analitica: l’intervento di forze soprannaturali ne accresce la personalità e lo rende capace di manifestazioni straordinarie.

Pur rimanendo forzatamente ancorato alle costumanze convenzionali di una società liquida e volgarmente cerimoniosa, dalla separazione della Terra (ragione) dal Cielo (passione) ha creato uno “spazio libero” sul/nel quale dipinge l’evoluzione performantica di se stesso e del Cosmo.”

«Le cose si trasformano l’una nell’altra secondo necessità e si rendono giustizia secondo l’ordine del tempo». Sono queste le parole di Anassimandro (610 – 547 a.C) contenute nell’unico frammento che ci resta dei suoi scritti.

La presenza inquietante e cangiante dell’ultimo dei Titani diventa “spazio aperto” nell’opera di Alberto Badolato. L’incertezza del futuro accoglie i suoi desideri e le sue inquietudini, gli permette di scegliere come viverlo, senza concessione alcuna a un passato che non può essere modificato, perché ancora non è. Nei suoi dipinti può trasformare il Monte in superfici amorfe modificabili di volta in volta attraverso la stesura l’utilizzo del colore e l’inserimento di elementi all’apparenza estranei, ma che altro non sono che le metamorfosi consentite dall’incessante lavorio della natura all’intervento umano nel tentativo di fermare ricordi di felicità «secondo l’ordine del tempo».

Come novello Kronos, dal lontano 1978 dell’Era Volgare, Alberto Badolato ha così dipinto un saggio sul mito e la struttura del tempo, consentendoci la realizzazione di questa nostra storia.”

«Senza confini e senza tempo era l’Aria, e un Vento ruotava incessantemente.

E il Vento divenne l’amante del suo Principio e si riavvolse su se stesso.

E da questo nacque il Desiderio. Il Desiderio è stato il principio di Tutto

e dal Desiderio nacque il Verbo, marciume di una miscela umida»

(Ciclo di Baal)

La mostra – a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo – avrà luogo presso la sede espositiva della galleria Pramantha Arte a Conflenti (CZ), in Vico XIV Garibaldi n. 87, inaugurerà il prossimo sabato 14 Novembre e sarà aperta al pubblico fino al prossimo 21 Novembre 2020, tutti i giorni dalle ore 17.30 alle ore 19.30.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: arte@pramantha.com  +39 3395028498

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