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GIÙ IL SIPARIO SUL “XVII RADUNO CORALE INTERNAZIONALE DI CANTI”


Dal 24 al 28 aprile scorsi a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio

SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ) – 11 MAGGIO 2019 –  Si conclude il “XVII Raduno Corale Internazionale di Canti” svoltosi dal 24 al 28 aprile scorso.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Schola Cantorum Officium, in partnership con l’Istituto Comprensivo di Davoli, il comune di S. Andrea Apostolo dello Jonio, il comune di Soverato e la Fondazione Villa della Fraternità Onlus, rientra tra gli interventi finanziati dalla Regione Calabria con il “PAC Calabria 2018”.

Il programma, sotto la direzione artistica del M° Christian Cosentino, è stato, come ogni anno, molto ricco ed articolato, all’insegna della scoperta e della promozione del territorio, delle sue tradizioni, delle sue bellezze paesaggistiche, storiche e monumentali, con spazi anche per la degustazione di prodotti tipici locali, non limitandosi quindi solo ed esclusivamente ad attività musicali.

La prima giornata si è svolta mercoledì 24 aprile a S. Andrea Jonio, con un concerto per gli anziani ospiti presso la Villa della Fraternità. Un momento di svago e coinvolgimento per le fasce più deboli e a rischio di esclusione.

La direttrice della Villa della Fraterinità, Marina Voci, ha ringraziato la Schola Cantorum Officium e il M° Cosentino per aver scelto di inaugurare l’evento proprio dalla Villa della Fraternità, dando un forte segnale di “inclusione” e partecipazione, partendo proprio dagli anziani che sono la memoria storica di una comunità. A seguire sono stati visitati gli affreschi bizantini della “Chiesa di Campo”.

Giovedì 25 aprile è stato dedicato alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, con escursioni in montagna, in spiaggia e al mare. Nel pomeriggio invece ci sono stati dei laboratori corali.

Venerdì 26 aprile, al mattino vi è stata una visita guidata al Parco Archeologico Scolacium. Nel pomeriggio si è tenuto un seminario sul tema “La Musica Corale e le nuove generazioni” presso il Teatro Comunale di Soverato, aperto a tutti, con l’attore e regista Marco Lui e il M° Christian Cosentino.

La giornata si è conclusa con uno spettacolo, sempre presso il Teatro di Soverato, con i bambini del 61° Zecchino d’Oro, direttamente da RAI 1, accompagnati dai Piccoli Cantori di Calabria. E’ stato presentato uno spettacolo allestito sulla falsa riga di quello andato in onda su RAI 1 tra novembre e dicembre scorso, con i piccoli artisti che hanno riproposto dal vivo le proprie canzoni, in una scenografia suggestiva.

Molto apprezzata e divertente la performance proposta da Marco Lui, che ha saputo interagire con i bambini e il pubblico presente coinvolgendoli e rendendoli parte attiva dello spettacolo. Tra gli ospiti anche il quartetto sloveno “Vokalna Skupina Gallina” che ha proposto dei brani a cappella del repertorio profano. Lo spettacolo è stato aperto al pubblico, soprattutto ai bambini delle scuole del comprensorio.

L’ultima giornata ha visto protagonista il territorio di S. Andrea Jonio. Al mattino vi è stato il saluto ufficiale del sindaco Nicola Ramogida presso la sala consiliare del comune. Il primo cittadino ha fatto gli onori di casa presentando il territorio andreolese e ringraziando la Schola Cantorum Officium e il M° Cosentino per il lavoro svolto, grazie al quale ogni anno S. Andrea si ripopola di artisti, cori e visitatori provenienti da tutto il mondo, contribuendo a promuovere e far conoscere, sia in Italia che all’estero, il nome di S. Andrea Jonio, mostrando l’immagine migliore della Calabria.

A seguire vi è stata la visita al centro storico di S. Andrea. Una passeggiata tra i vicoli e le viuzze del borgo, con i suggestivi scorci panoramici sul Golfo di Squillace, la visita agli splendidi portali, alla Torre dell’Orologio, alla Chiesa di S. Andrea Apostolo con i suoi affreschi, la scalinata in marmo granitico e l’antica porta di accesso al paese. E’ stato aperto anche il Museo della Memoria contenente, tra gli altri, anche utensili e attrezzi dell’artigianato locale.

La passeggiata si è conclusa al collegio delle Suore Riparatrici con la visita alle stanza della Baronessa Scoppa, al chiostro, alla balconata con il colonnato in marmo granitico e il pavimento in maioliche dipinte a mano. Nel salone è stato poi allestito uno stand enogastronomico per la degustazione di prodotti tipici locali.

Nel pomeriggio alle ore 18.00 c’è stato il concerto di chiusura di tutti i cori partecipanti presso la Chiesa del Sacro Cuore, sempre nel centro storico di S. Andrea Jonio. Al concerto hanno partecipato: Schola Cantorum Officium di S. Andrea Jonio; Choralcantus di Roccella Ionica (RC); Vokalna Skupina Gallina di Lubiana (Slovenia); Piccoli Cantori di Calabria provenienti da tutta la Calabria; I Bambini del 61° Zecchino d’Oro provenienti da tutta Italia.

Ad aprire il concerto è stata la Schola Cantorum Officium, organizzatrice dell’evento, che ha dato il benvenuto ai cori ospiti e al pubblico presente con il brano “Jesu dulcis memoria” del compositore Tomás Luis de Victoria. A rappresentare la coralità calabrese è stato il Choralcantus di Roccella Ionica, che ha eseguito una serie di brani tratti dal repertorio antico.

Di altissimo livello è stata l’esibizione del quartetto sloveno Vokalna Skupina Gallina, un ensamble vocale vincitore di tanti premi in tutto il mondo, capace di mostrare tutte le potenzialità della voce umana, anche attraverso l’uso di alcuni strumenti della nostra quotidianità, quali i bicchieri di vetro pieni di acqua. 

Una performance accattivante, quella del gruppo sloveno, capace di destare stupore e interesse tra i presenti, omaggiato da un lungo tributo e tanti applausi.

A chiudere il concerto ci hanno pensato i bambini del 61° Zecchino d’Oro, accompagnati dai Piccoli Cantori di Calabria, che hanno riproposto le canzoni con cui sono stati protagonisti nell’ultima edizione dello Zecchino d’Oro andato in onda tra novembre e dicembre scorso su RAI 1.

Un momento estremamente coinvolgente ed emozionante per il pubblico presente. Tra gli ospiti, a sorpresa, anche Carmine Spera, uno degli autori di diversi brani proposti allo Zecchino d’Oro.

Alla fine del concerto sono state consegnate delle pergamene ricordo ai cori e ai bambini partecipanti. Musica, cultura, arte e non solo: promozione del territorio e turismo. Sono questi gli ingredienti coniugati perfettamente dal Raduno Corale Internazionale di Canti Natalizi. Una manifestazione capace di distinguersi nel corso degli anni diventando la principale rassegna di musica corale in Calabria.

La presenza ogni anno di cori diversi, di artisti di livello internazionale, provenienti da ogni parte d’Europa, in periodi di bassa stagione, hanno consentito una promozione elevata del territorio con un movimento di significatici flussi turistici capaci di rivitalizzare quei comuni che vivono solo di turismo estivo.

La presenza dei bambini del 61° Zecchino d’Oro con le loro famiglie provenienti da tutta Italia è stata un motivo di vanto e di prestigio per la manifestazione, poiché una prima volta assoluta per la Calabria.

Inoltre la rassegna corale è diventata un evento conosciuto e apprezzato in tutto il mondo della coralità per la qualità dei concerti e degli spettacoli proposti, degli artisti e dei cori coinvolti, per l’impeccabile organizzazione e la professionalità messa in mostra.

I complimenti per l’organizzazione e per l’ospitalità sono arrivati da tutti i protagonisti di questa 17ma edizione, a partire dai genitori dei bambini del 61° Zecchino d’Oro, molti dei quali non erano mai stati in Calabria. Tanti ringraziamenti anche dal quartetto sloveno per l’invito rivolto e per la calorosa accoglienza riservata, riproponendosi di tornare in Calabria.

Un evento che fa seguito a quello tenuto nel periodo natalizio, esattamente il 3 gennaio 2019, sempre nella Chiesa del Sacro Cuore, con la Schola Cantorum Officium, l’Orchestra e le splendide voci soliste provenienti da tutta la Calabria.

Un programma ben distribuito nel tempo, strutturato in più giornate, in momenti di bassa stagione, studiato nei particolari, ricco di tutti gli ingredienti necessari. Un evento mediatico, grazie al web, ai social, alle foto e ai video caricati su internet e condivisi da tutti i protagonisti. Un evento televisivo grazie alla messa in onda sulle TV partner, che grazie allo streaming ha raggiunto ogni parte del mondo.

L’Associazione Culturale Schola Cantorum Officium ha saputo promuovere il territorio, l’immagine e il nome di S. Andrea Jonio, che verranno ricordati anche nei curriculum dei cori che hanno partecipato a questo evento, oltre che dal pubblico presente ai diversi appuntamenti, dall’utenza coinvolta e da quella che ha seguito i concerti e le interviste da casa attraverso la TV, lo streaming e il web. 

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