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GIÙ IL SIPARIO SUL TIRIOLO TARANTELLA POWER


Diventato nel corso degli anni un riferimento culturale nel recupero delle radici e dell’identità nella direzione della conservazione della memoria

di REDAZIONE

TIRIOLO (CZ) – 16 AGOSTO 2019 –  L’appuntamento estivo con il “Tarantella Power” si chiude in bellezza con un concentrato ipnotico e incalzante viaggio nel mitico mondo della taranta, ripercorso attraverso le musiche più suggestive ed i ritmi più ossessivi della tradizione popolare contadina del basso Salento e brani di propria composizione, grazie alla Compagnia Aria Corte.

Uno tra i gruppi più importanti del panorama etno/popolare pugliese, che dalla metà degli anni 90 ad oggi, continua ad essere punto di riferimento del movimento di riproposta della più antica e travolgente forma di ballo e ritmo popolare quale è la “pizzica-pizzica”, nella suggestiva cornice di piazza Cigala a Tiriolo per il ritorno del festival che ripropone anche ad agosto la riuscita formula che combina tradizioni e musica nel suggestivo borgo di Tiriolo.

Una manifestazione fortemente voluta nel suggestivo borgo di Tiriolo dall’amministrazione Greco che crede nell’intreccio di musica e danza come strumento di valorizzazione delle risorse e delle vocazioni del territorio sotto il profilo storico, archeologico, enogastronomico e artigianale.

L’evento – cofinanziato dalla Regione Calabria con i fondi destinati agli eventi culturali è affidato alla direzione artistica dell’Arpa, che fa parte dell’associazione temporanea di scopo costituita assieme al Comune di Tiriolo, guidato dal sindaco Domenico Greco vede la direzione artistica di Danilo Gatto e Antonio Critelli.

E dopo la presentazione del libro di Cataldo Perri – l’apprezzato musicista originario di Cariati che si definisce medico per mangiare e musicista per vivere ha presentato il libro “Da Ohi dotto’ a Malura” – gli incontri letterari sono continuati con la presentazione del libro di Antonello Lamanna “Calabria “Calabria Sound System”, insieme all’autore sono intervenuti il sindaco di Tiriolo, Stefano Domenico Greco, e il presidente dell’associazione Arpa, Danilo Gatto.

Un articolato confronto impreziosito dagli interventi musicali a cura di Salvatore Magna e Antonio Conidi. Antonello Lamanna è giornalista all’ufficio stampa dell’università per stranieri dimPerugia dove è anche ideatore e responsabile del progetto Voxteca, un osservatorio laboratorio dei dialetti italiani e della oralità contemporanea. Si occupa inoltre di editoria e di comunicazione scientifica. È direttore responsabile di «Gentes», la rivista online del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali ed è il fondatore ed editor della Perugia Stranieri University Press, la casa editrice dell’Ateneo.

Da anni si dedica allo studio della musica popolare e a quella di tradizione orale. Svolge ricerche dialettologiche ed etnomusicologiche nel Centro e Sud Italia, documentando oltre agli aspetti etnolinguistici, pratiche performative e generi musicali diversi. È coordinatore del Centro Studi Internazionale sulle Campane (Cescav).

Ha pubblicato numerosi contributi scientifici tra articoli, saggi, libri, e realizzato documentari: Così parla Mesoraca. Dialetto e lingua in un paese della Calabria (Era Nuova 1998); Messurga. Voci e suoni del Sud Italia (Inmedia 1998); Ascoltare il Tevere (Era Nuova 2000).

Per l’Adnkronos Libri è autore dei volumi con cd dedicati all’etnomusicologia italiana e all’oralità contemporanea: Strumentario (2001); Ragnatele (2002); Tammurriate (2004). Per Voxteca ed Egea: Dall’ottava rima al rap (2010); La valle parlante. Il mondo popolare del cantastorie Riziero (2013); D’altro canto. Scenari contemporanei della musica popolare umbra (2014).

Il borgo è stato anche animato dalle vivaci incursioni dei Telecom Sax Ensemble. un gruppo di giovani musicisti calabresi, una formazione innovativa ed eclettica, dotata dell’energia e della spontaneità tipiche di una marching band, ma allo stesso tempo, capace di approfondire con gusto e personalità il grande repertorio jazzistico, con brani che spaziano da Duke Ellinghton fino a Joshua Redman.

La mostra “Gli strumenti musicali nella tradizione popolare calabrese” invece continuerà ad essere aperta fino a martedì 20 agosto nella Chiesa Scala Coeli, sempre dalle 17 alle 19.30 fino al prossimo 20 agosto. 

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