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GIRIFALCO, QUANDO UNA STRADA DIVENTA UN MUSEO ALL’APERTO


Tra via II Giugno e via Pertini un murales per celebrare le conquiste dell’Italia e delle donne

di REDAZIONE

GIRIFALCO (CZ) –  19 FEBBRAIO 2020 –  Un nuovo tratto stradale. Una toponomastica significativa. Ed un’opera d’arte.

Da qualche giorno il nuovo tratto stradale tra via II Giugno e via Pertini a Girifalco è un piccolo museo all’aperto.

Un’opera muraria – un murales – è stato realizzato dagli artisti Claudio Chiaravalloti e Sonny Procopio.

L’iniziativa è stata promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietrantonio Cristofaro, su input dell’assessore alla Cultura Elisabetta Sestito.

L’idea è stata quella di mettere insieme tre elementi cardine dettati dalla toponomastica della zona in cui, da poco tempo, è stato realizzato un importante intervento da parte dell’amministrazione comunale.

Il murales si compone, infatti, di un’immagine che richiama Sandro Pertini e, quindi, la via che porta il suo nome, il tricolore e, quindi, via II Giugno e il volto femminile che, con la prima pagina del Corriere della Sera annuncia la nascita della Repubblica Italiana, divenendo simbolo delle principali conquiste sociali delle donne.

Ed in vista della festa delle donne l’assessore Sestito ha voluto tracciare un segno su quella che è stata una delle conquiste principali del mondo femminile, il diritto al voto: “Sono tante le conquiste che abbiamo ottenuto come donne. Ma, purtroppo, la strada da percorrere è ancora lunga.

Non si tratta di  una battaglia solamente di natura ideologica. Si tratta di una questione di civiltà che va affrontata, in maniera più incisiva, in quelle realtà dove la donna è ancora sfruttata, emarginata e tenuta lontana di processi di sviluppo e di crescita.

Per non parlare della violenza e degli abusi nei confronti delle donne che spesso si consumano in silenzio, dentro e fuori le mura domestiche. A queste donne va data voce per urlare. Forza per lottare. Coraggio per conquistare quanto gli spetta. A partire dalla loro dignità.

Troppo spesso negata da chi non entra in casa furtivamente. Ma da chi, in quella casa, entra perché ne possiede le chiavi”.

“Il murales realizzato da Claudio e Sonny – ha concluso Elisabetta Sestito richiama molti temi. Ci auguriamo che su questi temi, e su molti altri, ci sia la voglia del confronto, dell’approfondimento.

Perché l’arte all’ “aperto” ha un grandissimo valore sociale sul quale, già con altre iniziative, abbiamo voluto puntare come amministrazione comunale”. 

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