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GIRIFALCO (CZ) – CONSIGLIO COMUNALE, SI’ ALLE RIPRESE AUDIOVISIVE


Decisione Giunta riguarda anche assemblee pubbliche

di REDAZIONE

GIRIFALCO (CZ) – 10 LUGLIO 2017 –  Approvata dalla giunta comunale la delibera relativa al regolamento comunale per la disciplina delle attività di ripresa audiovisiva, registrazione e diffusione via web delle sedute del Consiglio Comunale e delle assemblee pubbliche.

Il disciplinare, composto da 13 articoli ed approfondito in sede di commissione, dovrà, ora, ricevere il via libera del civico consesso. Ma siamo certi, come ribadito dal presidente del Consiglio Comunale, Elisabetta Ferraina, che l’assise saprà cogliere l’importanza di un atto pensato per ampliare l’informazione e la partecipazione dei cittadini all’attività politica e amministrativa del Comune, garantire il diritto della cittadinanza all’informazione, favorire la possibilità di conoscenza dei lavori consiliari nel rispetto del regolare svolgimento delle attività istituzionali.

In base a quanto previsto dal regolamento le attività di ripresa audiovisiva e di trasmissione via web delle sedute consiliari potranno essere realizzate direttamente da dipendenti comunali allo scopo incaricati, nonché da componenti degli Organi istituzionali o da soggetti esterni in possesso di preventiva autorizzazione del Presidente del Consiglio Comunale. Le riprese avranno ad oggetto unicamente gli interventi dei componenti degli organi istituzionali, dei relatori e di chi interviene ai dibattiti nelle assemblee pubbliche. Le attività di ripresa audiovisiva, registrazione, diffusione e pubblicazione via web, riguardano esclusivamente i Consigli Comunali o le assemblee aperte al pubblico presieduti dal Presidente del Consiglio Comunale o dal Sindaco.

 Nel corso della seduta, gli interventi di ciascun Consigliere comunale e degli altri soggetti che partecipano alle sedute istituzionali dovranno essere ripresi integralmente, chiaramente, senza commenti fuori campo, né interruzioni, né altri artifici, né tecniche che alterino, anche parzialmente, il contenuto oggetto di registrazione. Gli strumenti preposti alla ripresa della seduta consiliare o delle altre riunioni assembleari dovranno essere orientati in modo tale per cui il pubblico non venga possibilmente ripreso, limitandosi ad inquadrare esclusivamente lo spazio destinato alla seduta oggetto di ripresa ed ai soggetti che vi partecipano.

 Competerà al Presidente del Consiglio l’autorizzazione ad effettuare le riprese oppure l’espresso e motivato diniego. Fatte salve le riprese e la diffusione via web delle sedute consiliari effettuate direttamente dall’Amministrazione Comunale, i soggetti terzi che intendano eseguire l’attività di videoripresa e diffusione delle sedute pubbliche del Consiglio comunale o delle altre riunioni, dovranno presentare apposita richiesta di autorizzazione evidenziando in modo chiaro le modalità delle riprese, le finalità perseguite e le modalità di trasmissione e diffusione.

 Le domande presentate da altri soggetti interessati dovranno pervenire al protocollo del Comune, in orario di apertura dello stesso, almeno un giorno lavorativo prima della data della seduta del Consiglio Comunale o delle altre riunioni.

 L’autorizzazione comporta il consenso all’introduzione nell’aula delle apparecchiature di videoripresa, l’utilizzo di servizi ed il collegamento degli strumenti che dovranno, in ogni caso, avere ingombri e rumorosità tali da non arrecare disturbo al normale svolgimento delle riunioni.

 Capitolo a parte per la stampa. La diffusione delle immagini e delle riprese, delle sedute consiliari e assembleari da parte di testate giornalistiche, deve ritenersi in generale consentita, anche senza il consenso degli interessati, come diritto di cronaca giornalistica. Al giornalista è consentito esprimere eventuali opinioni o commenti durante le riprese televisive, senza arrecare disturbo allo svolgimento delle sedute, rappresentando tale facoltà una modalità di espressione del diritto di libertà di manifestazione del pensiero tutelato dall’articolo 21 della Costituzione e dall’articolo 6, comma 3, del Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio del diritto di cronaca giornalistica. Gli amministratori e tutti coloro che dovessero essere interpellati potranno concedere interviste solo all’esterno della sala consiliare evitando intralcio o disturbo allo svolgimento delle assemblee.

 “Si tratta – ha detto il presidente del Consiglio – di una misura mai adottata prima pensata proprio per garantire il principio di trasparenza che, nell’aula dove si prendono importanti decisioni per la comunità deve trovare la massima attuazione”.

 

 

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