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GIOVANI D’OGGI: CONTENITORI VUOTI O VITTIME DELLA SOCIETÀ?


Alla luce di quanto ci passa per le mani e sotto gli occhi, siamo davvero fieri del mondo e dei ragazzi che stanno crescendo?

di Rossella NASSO

PRESERRE (CZ) –  29 SETTEMBRE 2021 –  Oggi in un battibaleno tutto diventa virale.

A tal proposito un giornale web regionale riporta un video di due ragazze a Lamezia, che fanno a botte nel cuore della movida fra l’indifferenza di gruppi di giovanissimi che filmano sghignazzando e incitando le due a darsi schiaffi più cruenti.

Ora, non solo non si difende più, ma si diventa spettatori passivi e divertiti di indecenze che andrebbero condannate, censurate e rieducate. Fa davvero male prendere atto di tanta violenza fra giovani poi, che dovrebbero esser complici nel costruire un mondo migliore, lo stesso che sarà abitato in futuro da loro in primis.

Eppure sembra che poco importi! I ragazzi d’oggi hanno forse bisogno di questo per sentirsi vivi e parte del mondo? Ed i genitori cosiddetti moderni, che ruolo hanno in tutto questo?

 Non si sentono inorriditi al pensiero che il mal capitato possa esser un figlio e cosa più grave che possa rendersi complice attivo di tale efferatezza con uno smartphone in mano?

Sono una giovane donna e mamma, rimango inorridita e basita sempre di più davanti a tale indecenza. Un tempo, noi ragazzi, eravamo educati alla solidarietà, all’aiuto, mai e poi mai avremmo usato le mani per dirimere una controversia.

La parola e la voce sono state sempre il mezzo per appianare e farsi ascoltare in modo civile e anche laddove questa fortuna non c’era perché sordomuti, i gesti sono sempre stati compresi e mai fraintesi.

Certo, se si viene attaccati bisogna difendersi, ma bisogna sempre tener a mente che non si ha a che fare con un oggetto, ma con una persona e anche lì un calcio o un pugno dato male potrebbe esser fatale sotto gli occhi indifferenti di giovani che sembrano esser diventati dei contenitori vuoti, privi di qualsiasi logica, di amore, di valori.

I valori, che un tempo si tramandavano dove sono andati a finire?

Alla luce di quanto ci passa per le mani e sotto gli occhi, siamo davvero fieri del mondo e dei ragazzi che stanno crescendo?

La famiglia, dovrebbe insegnare il confronto e mai lo scontro,la scuola farebbe bene a sacrificare un’ora di storia e reintrodurre l’educazione civica di un tempo e lo Stato dovrebbe punire severamente tali gesti, affinché nessuno si senta in diritto di porsi con tanta crudeltà verso un suo simile.

La violenza genera violenza, vedere due ragazze che litigano cruentamente chissà per quale motivo fa davvero orrore.

Allora non indigniamoci quando accadono eventi tragici, ma salvaguardiamo i nostri ragazzi educandoli.

Non usiamo la rabbia per commentare sui social e nei quartieri, piuttosto facciamo silenzio, capendo sempre più, che il mondo d’oggi è alla deriva non solo economicamente e culturalmente, ma anche socialmente. Una crisi senza eguali.

Ecco questo, dovrebbe smuovere le coscienze adoperandoci, affinché si torni alla parola, al confronto e mai alle mani, mani che dovrebbero sporcarsi per lavoro, operosità e non per sangue.

Vergogniamoci tutti per il mondo che abbiamo perso, poiché quello che ci attende è da paura!

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