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GIOVANI ASSEMBRATI A SOVERATO, IL SINDACO MANDA I VIGILI


Alecci: “Difficile capire che serve maggiore responsabilità?”

di Franco POLITO 

SOVERATO (CZ) –  31 OTTOBRE 2020 – La giovane età non può e non deve essere una giustificazione.

Al contrario, in questa fase di delicata emergenza sanitaria se si vuole evitare una seconda drammatica chiusura del Paese il buon esempio dovrebbe arrivare (anche) da loro.

E invece no. Capita ancora di vederli assembrati e senza il rispetto del dovuto distanziamento.

Come accaduto in queste ore a Soverato, dove un gruppetto di giovani sono stati allontanati dai vigili urbani inviati sul posto dal sindaco Ernesto Francesco Alecci.

Che, incavolato nero (ed è un eufemismo), commenta seccato: «È veramente disarmante constatare come nonostante gli avvisi, i messaggi, i casi positivi e le vittime ci siano ancora dei ragazzi che non vogliono capire che il virus è presente, subdolo, pericoloso.

Questa sera sono stato costretto a richiedere l’intervento dei vigili (che ringrazio per il loro operato)».

Alecci insiste con l’incazzatura: «È così difficile capire che bisogna essere attenti e responsabili, che magari a casa ad attendervi c’è un genitore con problemi di salute o un nonno molto anziano che rischiano di pagarne le conseguenze?».

Il sindaco tira diritto nel suo rimprovero che non è il primo all’indirizzo dei teenager: «Tutti abbiamo voglia di vivere la vita, di uscire, di stare con gli amici.

Nessuno vuole però rivivere ciò che è avvenuto a marzo ed aprile scorsi, ma se continuiamo di questo passo rischiamo che succeda e la colpa in parte sarà anche la nostra».

Poi il monito finale: «È il momento di essere responsabili. Distanziamento e mascherina!»

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