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GIOVANE UCCISO A VIBO, SEI IN MANETTE


Si tratta, secondo la Dda, di esponenti del clan dei Piscopisani

di REDAZIONE 

PRESERRE (VV) –  16 DICEMBRE 2019 –  I carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia al termine di un’attività investigativa, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno eseguito all’alba di oggi sei misure cautelari (quattro misure in carcere e due obblighi di dimora) a carico di altrettanti soggetti a vario titolo coinvolti nella sparatoria avvenuta nella notte fra il 27 e 28 settembre scorso a Piscopio (frazione di Vibo Valentia) e che ha portato alla morte del 21enne Salvatore Battaglia ed al ferimento di Giovanni Zuliani.

Si tratta, secondo la Dda, di esponenti del clan dei Piscopisani accusati di omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, porto e detenzione di arma da fuoco. I reati sono aggravati dal metodo mafioso e da qui la competenza del gip distrettuale di Catanzaro.

I dettagli dell’operazione sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al comando provinciale dei carabinieri di Vibo alle ore 10. Per questo fatto si trova già in carcere Antonio Felice, 32 anni, di Piscopio, ritenuto l’esecutore materiale della sparatoria.

In carcere, raggiunti dall’ ordinanza del gip distrettuale di Catanzaro, sono finiti Antonio Felice, 32 anni; Michele Ripepi, 19 anni; Giovanni Zuliani, 23 anni, ferito nel corso della sparatoria. Gli arrestati sono tutti di Piscopio.

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