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“GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI”, AMARONI GUARDA GLI ALTRI SENZA GIUDICARE


Comune aderisce all’iniziativa ideata da una scuola friulana con lo scopo di sensibilizzare sull’autismo

di Franco POLITO 

AMARONI (CZ) –  5 FEBBRAIO 2021 – Amaroni è “Città del Miele”.

Ma anche dell’accoglienza e della tolleranza.

Amaroni è “Città Amica dell’Unicef” ed è terra di integrazione.

Poteva siffatta collettività rimanere indifferente alla “Giornata dei Calzini Spaiati”?

No, non poteva.

Il sì all’iniziativa in programma oggi (5 febbraio) arriva dall’amministrazione comunale del sindaco Luigi Ruggiero.

Da Palazzo Canale, sede del municipio amaronese, c’è l’invito ai cittadini di indossare dei calzini spaiati, fare una foto e postarla sui social o nei commenti al post apparso sul profilo Facebook del Comune.

In Italia, l’iniziativa con lo scopo di sensibilizzare sull’autismo e su altre diversità è nata dai bambini della scuola elementare di Terzo di Aquileia, in provincia di Udine, promossa dalla maestra Sabrina Flapp.

L’idea dei bambini era dimostrare con un gesto che le piccole o grandi differenze non cambiano la sostanza delle cose: due calzini diversi per forma, misura e colore sono sempre e comunque calzini e perfettamente in grado di assolvere la loro funzione, aggiungendovi un tocco di fantasia.

Da quella prima volta a Terzo, l’iniziativa si replica ogni primo venerdì di febbraio.

Partecipare è semplicissimo: basta indossare (per una volta, deliberatamente e senza sentirsi inadeguati) due calzini uno diverso dall’altro, meglio se con abbinamenti incongrui e fantasiosi, e trascorrere così tutta la giornata. Tutti possono aderire, non solo i bambini: gli insegnanti, i genitori, i nonni.

«Quest’anno più di sempre ci sentiamo tutti calzini spaiati e ci sentiamo un po’ soli – dicono gli amministratori amaronesi -. Però come i calzini non perdono mai la speranza di ritrovarsi, così noi non vediamo l’ora di ritrovarci, riabbracciarci e stare di nuovo insieme!»

Sindaco e amministratori ribadiscono che si tratta di «una ricorrenza strana ma divertente, che ormai da oltre dieci anni unisce tutti coloro che perdono i calzini in lavatrice o sotto al letto e non riescono più a riaccoppiarli».

Ma l’obiettivo della Giornata non è solo far sentire meno soli quanti ogni giorno sperimentano l’affannosa ricerca di un paio di calzettoni dello stesso colore «bensì diffondere  – concludono –   tra grandi e piccini lo spirito dell’amicizia e dell’accoglienza, segnalando che “diverso” non è necessariamente sinonimo di brutto o cattivo.

E che è importante guardare all’altro senza giudicare, imparando a considerarlo speciale proprio per la sua unicità».

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