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GIOIOSA JONICA (RC) – IN AUMENTO NUMERO AMMINISTRATORI MINACCIATI


Nel 2015 sono stati 479,+33% rispetto all’anno precedente

di REDAZIONE 

GIOIOSA JONICA (RC) –  26 GIUGNO 2016 –  Subito dopo la marcia degli amministratori sotto tiro che ha coinvolto centinaia di persone tra amministratori locali provenienti da tutta Italia, cittadini, rappresentanti dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil) e delle associazioni, si e’ svolta all’uditorium di Gioiosa Jonica, la presentazione del Rapporto “Amministratori sotto tiro” con tutti i dati sulle intimidazioni e minacce rivolte agli amministratori locali relativi all’anno 2015 (clicca qui per conoscere i dati aggiornati dei primi cinque mesi del 2016).

Si tratta di dati molto preoccupanti. Il numero delle minacce ad amministratori locali e funzionari pubblici nel 2015 e’ sensibilmente aumentato rispetto al passato, confermando un fenomeno radicato, seppur in maniera non uniforme, su gran parte del territorio italiano. Sono infatti 479 gli atti di intimidazione e minaccia rivolti ad amministratori locali e funzionari pubblici censiti da Avviso Pubblico per l’anno 2015. Una media di 40 intimidazioni al mese. Una minaccia ogni 18 ore. Rispetto al 2014, quando furono 361, si registra un preoccupante incremento del 33%.

Roberto Monta’, presidente di Avviso Pubblico, ha commentato cosi’ il dato: “La situazione descritta dal Rapporto testimonia la fragilita’ della democrazia a livello locale. Sono i cittadini i primi a doversene preoccupare. La marcia di Polistena rappresenta un’alleanza tra soggetti del Paese che vogliono costruire, oltre che resistere. Senza questa alleanza il Rapporto diventera’ ogni anno piu’ denso e gli amministratori onesti scapperanno”.

A seguire il sindaco di Gioiosa Ionica, Salvatore Fuda, ha affermato: “Sentiamo la necessita’ di un forte intervento governativo dal punto di vista economico, in sostegno ai Comuni di questo territorio, per garantire i servizi minimi. La criminalita’ altrimenti sara’ sempre un passo avanti”. Gianluca Callipo, Sindaco di Pizzo e coordinatore nazionale ANCI Giovani, ha sottolineato: “Una giornata come quella di oggi rappresenta molto per il Paese e, soprattutto, per la Calabria. Chi colpisce un amministratore locale colpisce il livello istituzionale piu’ vicino ai cittadini”.

Arturo Bova, Presidente della Commissione antindrangheta della Regione Calabria, ha aggiunto: “Avviso Pubblico ha fatto emergere un pezzo di Calabria che di solito non emerge. Questa e’ una terra sotto tiro anche perche’ sempre piu’ sindaci riescono a infastidire la bestia chiamata ‘ndrangheta”. A seguire Salvatore Mafrici, Vicepresidente di Avviso Pubblico e referente per la provincia di Reggio Calabria, ha dichiarato: “La Marcia deve rappresentare una svolta, giornate di questo tipo devono diventare la regola. Esportiamo questo modello di Calabria”.

Il dibattito si e’ concluso con l’intervento di Maria Antonietta Sacco, coordinatrice regionale di Avviso Pubblico: “Se non decidiamo, tutti, di combattere la sfida di superare la marginalita’ di questa terra, accadra’ quello che ha ipotizzato il presidente Monta’ e perderemo la democrazia”.

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