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GIOIA E SPERANZA A CHIRAVALLE CENTRALE, L’ANTIDOTO ANTI VIRUS DEL “MANEGGIO SIRIO”


Genitori dei ragazzi diversamente abili e allievi del centro di aggregazione sociale hanno realizzato un disegno contro la negatività di questi giorni

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  21 MARZO 2020 –  Sono i ragazzi diversamente abili, del centro di aggregazione “Maneggio Sirio” a tenere alta la speranza di uscire presto dal tunnel dell’isolamento.

Pur rinunciando alle loro terapie, alla scuola, alla socializzazione, elementi sostanziali della loro vita sono riusciti a fare arrivare un messaggio importante, quello di rispettare le regole dettate dall’emergenza sanitaria e, facendo tutti un piccolo sacrificio, sono convinti di poterne uscire fuori.

Un messaggio di incoraggiamento che Ludovica Staglianò terapista e sociologa tecnica dell’associazione che detiene una imponente struttura con tanti cavalli nel maneggio di contrada “Difesa” ha saputo portare attraverso i piccoli cavalieri in tutte le famiglie.

L’obiettivo principale dei componenti del “Maneggio Sirio” è quello dell’inclusione, l’integrazione sociale.

Infatti oltre a svolgere attività di ippoterapia l’equipe che compone la struttura tende a far “aggregazione” tra ragazzi e bambini che combattono quotidianamente con le loro patologie, le loro paure e i loro limiti.

In questo momento, così particolare della nazione, dalle loro case tutti gli allievi hanno risposto bene all’iniziativa, ovvero: chiedere ai genitori dei bambini disabili e a tutti gli allievi del maneggio di far fare un disegno con “Andrà tutto bene” così da portare una ventata di positività sia nelle case di tutti i bambini e anche sui i social che da giorni trasmettono solo notizie negative a causa del Covid-19.

Messaggio di incoraggiamento arrivati direttamente da parte di questi bambini e ragazzi speciali, di cui nessuno parla, ma che loro, insieme alle famiglie, stanno facendo degli enormi sacrifici.

Analoga iniziativa è partita dai genitori degli alunni che frequentano la scuole elementare, che hanno voluto rendere protagonisti i figli nell’identità attività didattica di portare speranza alle famiglie che vivono il disagio. 

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