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GIMIGLIANO (CZ) – DIGA MELITO, CHIARELLA: «NON ULTIMARLA TORTO A POPOLAZIONI»


“Pieno appoggio a battaglia giustizia condotta da presidente consorzio bonifica Grazioso Manno”

di REDAZIONE

GIMIGLIANO (CZ) – 16 GENNAIO 2018 –  «Mi associo pianamente all’ennesima battaglia che il presidente del consorzio di bonifica, Grazioso Manno, sta conducendo per la realizzazione della diga del Melito, cantiere che interessa in larga parte il territorio del comune di Gimigliano. Approvo anche la sua presa di posizione di non andare alla Regione, ma di aspettare nella sede del Consorzio il presidente Oliverio».

Lo afferma in una nota il sindaco di Gimigliano, Massimo Chiarella.

Che poi aggiunge. «Non si tratta di certo di una sua bizzarria, ma di una presa di posizione legittima in quanto più volte beffato dal comportamento sfuggente del governatore Oliverio. Qui non si tratta di una battaglia personale o di un irrigidimento personale del presidente Manno. Si tratta di una lotta che interessa ben 51 comuni dell’area centrale della Calabria e di difesa di un’opera che per queste zone significa sviluppo economico e sociale.

Manno difende questo diritto su cui si sono spese da oltre cinquanta anni parole e promesse, si sono seminate illusioni, si sono sperperati milioni di euro, è stato “stuprato” un territorio esponendolo a rischio idrogeologico con il risultato di aver prodotto l’ennesima incompiuta».

«La vicenda  – dice ancora Chiarella – assume una gravità maggiore oggi che gli effetti dei cambiamenti climatici provocano periodi di grave siccità specie nel meridione d’Italia. Da qui la politica dei piccole invasi contenuta nella legge di stabilità, da dove possono arrivare i fondi per il completamento della diga del Melito.

E’ proprio quello che chiede Manno. E’ una richiesta assurda? Perché la Regione non pone la problematica tra le opere prioritarie e strategiche? Si tratta di una ripicca politica? La Calabria e in particolare questa vasta area centrale può ancora pagare ripicche, gelosie campanilistiche e strabiche scelte politiche?»

«Qui  – conclude Chiarella –  non si tratta di fare un torto a Manno, ma di una ingiustizia che viene perpetrata nei confronti di intere popolazioni e di un taglio a un’opera che può rappresentare un volano di sviluppo. Saremo, quindi, come sindaci a fianco del presidente Manno per questa battaglia di giustizia».

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