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GDF CALABRIA, UN ANNO E MEZZO DI ATTIVITÀ.


Forniti dati in occasione festa Corpo. Scoperti 296 evasori, 51 arresti per corruzione

di REDAZIONE 

CATANZARO – 26 GIUGNO 2019 –  Scoperti e denunciati 296 evasori totali con una base imponibile accertata di circa 865 milioni di euro; oltre 393 pubblici ufficiali denunciati, 51 persone arrestate e condotte corruttive, concussive e di peculato accertate per 10 milioni di euro; appalti irregolari scoperti per 143 milioni di euro.

Sono alcuni dei risultati conseguiti in Calabria dalla Guardia di Finanza nell’ultimo anno e mezzo di attività. I dati sono stati diffusi ieri in occasione della festa del Corpo, celebrata nel comando regionale a Catanzaro e nei comandi provinciali, Ammonta a 1,29 miliardi di euro i beni sequestrati e a 217 milioni quelli confiscati alla criminalità organizzata.

Sono state 45 le tonnellate di stupefacenti sequestrate ai narcotrafficanti.

Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state condotte 2.786 tra verifiche e controlli fiscali che hanno portato a constatare una base imponibile sottratta a tassazione pari ad 1.292 milioni a cui corrisponde un’imposta sui redditi evasa pari a 334 milioni nonché Iva e ritenute fiscali per complessivi 164 milioni.

In materia di fiscalità internazionale è stata constatata una base imponibile per oltre 625 milioni di euro. Scoperti 296 evasori totali a fronte dei quali è stato constatato un’imponibile di oltre 865 milioni di euro ed Iva pari a 54 milioni di euro.

Denunciati 578 soggetti per reati fiscali di cui 17 tratti in arresto. In materia di frodi all’Iva, è stata accertata una maggiore imposta di circa 15 milioni di euro.

Significativi i risultati ottenuti nel settore del “sommerso da lavoro”: scoperti 1.164 tra “lavoratori in nero o irregolari” e denunciati 353 datori di lavoro per utilizzo di manodopera irregolare.

Al fine di garantire all’erario la rivalsa per il recupero delle somme evase, sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per complessivi 37 milioni di euro e proposti per la cautela cespiti per un valore complessivo pari a 299 milioni di euro. In materia di accise sono stati eseguiti 114 interventi che hanno portato a constatare 5,4 milioni di euro di tributi evasi, ad accertare il consumo in frode di circa 11,2 milioni di chilogrammi di prodotti energetici nonché a sequestrare prodotti per 55 tonnellate.

Nella lotta al gioco ed alle scommesse illegali, sono state riscontrate 227 violazioni e verbalizzati 766 soggetti. Sequestrati 98 punti clandestini di raccolta scommesse e 166 apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento. Constatato un imponibile Unica per oltre 1,025 miliardi di euro ed un’imposta

Unica evasa per 51,2 milioni di euro. Sono 256 le attività eseguite su delega della magistratura nel settore della tutela delle entrate e 69 le persone denunciate.

Per quanto riguarda il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, la Guardia di Finanza ha lavorato alla prevenzione e alla repressione delle frodi nella percezione dei flussi di finanziamento a valere sui bilanci nazionali e dell’Unione Europea.

“Si tratta di erogazioni pubbliche molto consistenti che sono messe a disposizione della collettività sia per sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale – sottolinea la Guardia di Finanza – sia per assicurare copertura sanitaria e previdenziale ai cittadini, ai lavoratori ed alle fasce deboli della società”.

Sono stati scoperti casi di illegittima percezione e richiesta di finanziamenti (pubblici, comunitari e nazionali) per complessivi 60 milioni di euro a fronte dei quali sono state denunciate 632 persone. Eseguiti provvedimenti cautelari reali per 17,3 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per ulteriori 5,7 milioni di euro.

Sono stati individuati appalti pubblici irregolari per 143 milioni di euro e segnalate 254 persone, 47 delle quali in stato di arresto. In tale contesto sono stati richiesti provvedimenti cautelari reali per 9,7 milioni di euro. In materia di spesa sanitaria è stata accertata una frode di oltre 27,7 milioni di euro.

Sono state individuate truffe nel settore previdenziale per 20,7 milioni di euro, a fronte delle quali sono state denunciate oltre 3.000 persone.
Rilevanti i risultati raggiunti a contrasto della corruzione nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Arrestati 51 responsabili a fronte di 635 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria.

Sono 393 i pubblici ufficiali coinvolti. Accertate condotte corruttive, concussive e di peculato per un totale di 10 milioni di euro. Per le ipotesi di responsabilità erariale sono state segnalate alla Corte dei Conti 604 persone ed eseguiti sequestri per oltre 6 milioni di euro. In materia di prestazioni sociali agevolate sono stati effettuati circa 1.780 interventi all’esito dei quali sono state segnalati alla magistratura 550 soggetti responsabili di una frode complessiva pari a 326 mila euro.

In ambito sanitario, a fronte di 679 controlli effettuati, sono emerse irregolarità nel settore dei ticket per il 95% dei casi con la conseguente frode accertata pari a circa 405 mila euro. Per prevenire ogni forma d’infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema finanziario del Paese, sono stati effettuati 194 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati ed indiziati di appartenente ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 2.293 soggetti.

Pari a 1,3 miliardi di euro, inoltre, i sequestri effettuati e a 217 milioni di euro i valori confiscati. Sono stati – disposti ulteriori sequestri di beni per 1,7 miliardi di euro.

Nei confronti di soggetti connotati da elevata pericolosità economico-finanziaria sono stati eseguiti 45 accertamenti patrimoniali che hanno consentito di cautelare (tra sequestri e confische) beni per complessivi 634 milioni di euro nonché di proporre ulteriori provvedimenti per 715 milioni di euro. 

In materia di riciclaggio sono state denunciate 118 persone, di cui 14 tratte in arresto, ed è stato accertato un reimpiego di denaro “sporco” per oltre 20,5 milioni di euro.

Sequestrati beni per 27,5 milioni di euro ed avanzate proposte cautelari reali per ulteriori 13,5 milioni di euro.

Sono state 35 le persone denunciate per il reato di autoriciclaggio su una somma totale di 17,5 milioni di euro, eseguiti sequestri per 42,5 milioni di euro ed avanzate proposte cautelari per ulteriori 13 milioni di euro. Sul versante dell’usura sono state denunciate 26 persone ed avanzate proposte di sequestro per 100 mila euro.

Rilevanti sono anche le attività d’indagine svolte nel settore dei reati societari nell’ambito del quale sono stati denunciati 42 responsabili, sequestrati beni per 12,7 milioni di euro e proposti per la cautela beni per ulteriori 750 mila di euro. In materia di reati fallimentari, a tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico ed imprenditoriale, 354 sono le persone denunciate per tali reati, 11 quelle tratte in arresto.

Accertate distrazioni per 130,3 milioni di euro, eseguiti sequestri per oltre 27,5 milioni di euro ed avanzate proposte cautelari reali per ulteriori 45 milioni di euro. Un’attenzione specifica è stata rivolta alla prevenzione e al contrasto del finanziamento del terrorismo.

 Si tratta di attività eseguite nel quadro del controllo economico del territorio e che si affiancano a quelle ordinariamente svolte, quali gli approfondimenti di segnalazioni di operazioni sospette riconducibili allo specifico fenomeno e l’esecuzione di ispezioni e controlli antiriciclaggio e antiterrorismo, come ad esempio i cd. Money Transfer.

In tale ambito sono stati eseguiti 200 controlli all’esito dei quali sono state denunciate 105 persone.

Il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza del comando regionale Calabria ha effettuato durante tutto il 2018 ed i primi 5 mesi del 2019 una costante azione di sorveglianza e controllo delle frontiere comunitarie marittime finalizzata ad intercettare e reprimere ogni genere di traffico illecito diretto verso gli oltre 700 km di litorale calabrese.

Sono state effettuate complessivamente 351 missioni aere per un totale di 532 ore di volo, mentre dai mezzi navali sono state intraprese 1.946 missioni pari a 13.058 ore di moto.

Nel corso delle missioni, tra l’altro, sono state condotte numerose attività nel comparto: degli stupefacenti: i mezzi aerei hanno permesso di individuare 8 piantagioni di marijuana per un totale di 11.184 piante.

Gli equipaggi navali, a fronte di 39 eventi migratori, hanno soccorso di 2.392 migranti, arrestato 45 scafisti e sequestrato 26 natanti. In materia di stupefacenti, i reparti della Calabria hanno eseguito circa 547 interventi nell’ambito dei quali sono stati segnalati 426 responsabili, di cui 132 tratti in arresto. Circa 45,5 le tonnellate tra cocaina e marijuana sottoposte a sequestro.

Sono 57 gli interventi effettuati in materia di tutela ambientale che hanno permesso di segnalare 73 responsabili nonché di sequestrare aree demaniali adibite a discariche abusive per 125 mila metri quadrati e 950 tonnellate di rifiuti pericolosi.

In materia di contraffazione, sicurezza prodotti e del sono stati condotti 388 interventi a seguito dei quali sono stati segnalati 322 responsabili e sequestrati circa 2,5 milioni di oggetti. Sono, infine, 2,5 tonnellate i sequestri effettuati nel settore delle frodi agroalimentari. 

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