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GASPERINA, L’ARTE INFORMALE DI GAETANO MONGIARDI


Figlio di questa terra, umbro d’adozione, espone a All’Artemisia Gallery di Perugia

Articolo e foto di Gianni ROMANO

GASPERINA (CZ) –  17 NOVEMBRE 2018 – Gasperina una terrazza sul mare jonio, luogo di ispirazione e paese vocato all’arte e all’estro.

E un figlio di questa terra, Gaetano Mongiardi, pittore, espone a Perugia all’Artemisia Gallery di via Alessi, un’altra mostra da non perdere: ecco le opere di un perugino d’adozione.

In mostra, all’Artemisia Gallery, Gaetano Mongiardi, calabrese di Gasperina paese caro alla Madonna dei Termini, ormai acquisito alla Vetusta che si è formato all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, sia per il percorso di formazione seguito all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, sia per la rete di amicizie consolidate e i rapporti di lavoro stabili.

Una mostra in cui si prova che l’apparente da reale può attingere il metafisico. Viene da pensare alle bottiglie di Morandi, tremendamente angoscianti, terribilmente evocative, capaci di indurre lo spettatore a varcare i confini della cosiddetta “natura morta”.

È da ricordare che la mostra si chiama “Still Life”(“Ancora vita”), anche se una banale traduzione italiana è portata a rendere l’espressione con “Natura morta”, capovolgendone il senso.

Esponente dell’Associazione Lilliput, Mongiardi si è dedicato all’arte informale per poi gettarsi in una dimensione che trasforma il figurativo in interiore. Solitamente il percorso è inverso, transitando dal concreto per proiettarsi “metà tà phisikà”.

Non è un caso che diverse opere di questo artista stiano esposte all’Hospice del Parco di Santa Margherita, un luogo erroneamente considerato mortifero e deprimente e invece teso a proclamare la forza della vita. Le immagini di Gaetano, al di là dell’apparenza, urlano la gioia di vivere in una dimensione meditativa e intimistica. Ma sono vitalità, sebbene giocata tra luci e ombre che immancabilmente punteggiano la nostra avventura esistenziale.

Natura, fluido amniotico vitale, vegetazione acquatica, laghi e paludi. Nelle quali si può irreversibilmente precipitare o anche uscirne più solidi e forti. Aperti alla speranza. Ci sono gli oggetti e i luoghi della vita quotidiana – quella di oggi e quella di ieri – e gli attrezzi che servono a dipingere.

Ci sono gli scorci delle vie e delle case di Perugia, e quelli di Gasperina, vicino a Catanzaro, dove è nato 42 anni fa. Ci sono i canneti del Trasimeno, ma anche gli alberi che crescono nella terra dura e amata della Calabria.

E ci sono le nature morte, omaggio al maestro Giorgio Morandi. Sono complessivamente 26 i dipinti esposti alla Artemisia Galleria d’arte di Perugia (via Alessi, 14/16) da Gaetano Mongiardi: disegni con il carboncino e lavori con acrilico che compongono la mostra “Still life” – dal 3 al 24 novembre – una personale alla quale l’artista arriva dopo una serie di presenze in esposizioni collettive a Perugia e a Milano. 

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