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GASPERINA (CZ) – FONDI IN ECONOMIA PER IL RESTAURO DELLA CHIESA MATRICE


Avviato iter necessario presso la Regione Calabria

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

GASPERINA (CZ) – 22 GIUGNO 2017 –  Grazie ad economie relative al programma sugli interventi in materia edilizia dei luoghi di culto,si approvano i lavori necessari per i lavori di restauro della chiesa matrice di S.Nicola Vescovo.

A dirlo il sindaco Gregorio Gallello.  A conclusione di precedenti lavori collaudati dai calcoli contabili si rilevava una economia di spesa, avviato l’iter necessario presso la Regione Calabria, si otteneva il necessario nulla osta per l’utilizzo di queste somme che andranno utilizzate al restauro della matrice.

Ritenuto che il progetto era stato realizzato con coerenza e nel pieno rispetto degli obbiettivi programmatori dell’amministrazione comunale, si delibera di approvare, come il progetto esecutivo concernente l’utilizzo delle economie derivanti dal precedente intervento e, di finanziare i lavori con le economie del mutuo contratto con la Regione Calabria.

È certo che la Chiesa di San Nicola Vescovo di Bari, situata in piazza Umberto I, è stata costruita non dopo il 1500. Il suolo è stato messo a disposizione dalla benemerita famiglia Spadea. Entro la chiesa vi esisteva la Cappella di San Giovanni Battista, che aveva la porta d’ingresso dove fu poi disegnato il coro. Ora parte di essa è Cappella del Sacro Cuore e parte ingresso di servizio.

Sono state costruite cappelle per altari fatti con finissimi marmi: Maria SS. del Rosario, del Purgatorio, di Sant’Innocenzo M., dell’Addolorata. Sull’altare del Rosario vi sono queste iscrizioni: “Fundata 1608 – De novo erecta 1750”; sull’altare di Sant’Innocenzo: “Gloria et honor coronasti eum – Anno Domini 1740”; l’altare maggiore, vero gioiello d’arte barocca, porta la data del 1696.Le tre campane portano la medesima data di fusione 1686 ed “Opus Josephi Neapolitani regy fundatoris faciebat”. Sulla campana più piccola vi è inciso: “Verbum Caro factum est – Venite fily, audite me, obbedite praeposits vestris quia coram Christo Judice testis ero. A.D. MDCLXXXVI”.

La stessa chiesa conserva diverse date sul portale: A.D. 1652; sui muri: a Nord A.D. 1640, a Ovest A.D. 1861, sui grati A.D. 1666. La chiesa fu benedetta dal Priore di Serra San Bruno, e poi, in un secondo tempo fu consacrata dal vescovo di Nicastro don Francesco Loiero, nativo di Badolato, l’8.12.1732, come risulta dalla iscrizione della lapide, posta nella medesima chiesa.

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