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GASPERINA (CZ) – “FESTA DEL VINO”, ANCHE BACCO FA SOLIDARIETA’


Manifestazione associata alla degustazione di pasta all’Amatriciana. Ricavato devoluto a popolazioni colpite da terremoto

Articolo e foto di Gianni ROMANO )Il Quotidiano del Sud)

GASPERINA (CZ) – 9 SETTEMBRE 2016 –  Torna un appuntamento davvero tanto atteso, la seconda edizione del “Festival del Vino”, organizzata dal comune di Gasperina e da associazioni locali.

“Il Comune di Gasperina e le associazioni locali, sabato primo  ottobre – queste le parole del sindaco Gregorio Gallello – organizzeranno la seconda edizione del”Festival del Vino “.

Si è deciso di preparare pasta all’amatriciana, peperoni con le patate, zeppole ed altro, la tradizione culinaria di Gasperina è grande come è grande la voglia di divertirsi e di festeggiare insieme “Il Vino” in quella che è conosciuta come la città del vino, Gasperina.

Ma se palato e occhi saranno davanti agli stand gastronomici, il cuore, il grande cuore di Gasperina sarà per questa edizione tutto per le popolazioni colpite da un grande terremoto che ha causato centinaia di vittime e migliaia di sfollati, allo scopo, Il ricavato sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate del Centro Italia.

Chi vuole contribuire, offrendo risorse (materie prime, vino…) o altro, può partecipare mettendosi a disposizione per l’organizzazione dell’evento, ma al centro della  serata ci sarà lei, ”l’Amatriciana”.

La tradizione gastronomica di Amatrice si fonda prevalentemente sul suo piatto simbolo, ovvero l’’Amatriciana, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Una ricetta dalle origini contadine a base di guanciale amatriciano e formaggio pecorino. Identificata ormai come primo piatto tipico anche della cucina romana e, in generale, laziale, è fra i piatti italiani più conosciuti e cucinati in assoluto .

Il sugo veniva preparato dai pastori con gli ingredienti a loro disposizione sulle montagne quando seguivano le greggi nel periodo della transumanza. Usavano quindi, guanciale e pecorino, questi due ingredienti sono ancora prodotti dagli allevatori di Amatrice, quindi originariamente l’Amatriciana era bianca.

Con la scoperta dell’America, e la conoscenza del pomodoro, è stata rivisitata con l’aggiunta di esso. La diffusione su scala nazionale del sugo all’’amatriciana si ebbe nell’Ottocento quando molti amatriciani emigrarono a Roma a causa della crisi della pastorizia e, trovando occupazione nella ristorazione, fecero conoscere il piatto dei loro avi. Il primo storico ristorante amatriciano di Roma risale al 1860 e si chiamava Il Passetto, poiché attraverso il ristorante si poteva passare dal Vicolo del Passetto a Piazza Navona.

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