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GAGLIATO (CZ) – Rimodulazione uffici, tutti contro Poste Italiane


Uno scatto sull'iniziativa di Cgil

Uno scatto sull’iniziativa di Cgil

Incontro pubblico promosso dalla Cgil contro il Piano di razionalizzazione varato dall’azienda che porterà all’apertura a giorni alterni degli sportelli di Gagliato, Argusto e Cenadi

di Franco POLITO

GAGLIATO (CZ) – 25 FEBBRAIO 2015 – In Italia ne chiuderanno 500. Altri 600 saranno rimodulati. Per la Calabria è prevista l’abbassamento delle saracinesca di 22 uffici. Ben 41, di cui 8 nel catanzarese, formeranno oggetto di nuova regolazione. Sono i freddi numeri del Piano di Riorganizzazione varato da Poste Italiane.

Alla “nuova lex” non sfuggono le Preserre Catanzaresi con gli uffici di Gagliato, Argusto e Cenadi che dal prossimo 13 aprile apriranno solo martedì, giovedì e sabato. La Cgil Slc Calabria non ci sta. I sindaci e gli amministratori locali non ci stanno. I lavoratori e i cittadini non ci stanno. Contro quella che viene definita l’ennesima spoliazione di servizi per un territorio che già ne ha subiti abbastanza, è partita la mobilitazione.

Ieri pomeriggio nella sala consiliare del comune gagliatese, Cgil ha aperto le danze della protesta. Che poi ha avuto le fattezze di un’analisi dell’impatto, e delle ricadute negative, che il Piano produrrà ai danni di lavoratori, pensionati ed utenti.

Si è detto pronto ad ogni tipo di protesta il sindaco padrone di casa Giovanni <<per difendere quello che è rimasto su questo territorio>>. Con lui il vice Domenico Aspro e altri componenti del gruppo di maggioranza. Territorio spogliato e in preda ad <<un Piano – ha fatto notare Saverio Ranieri, coordinatore Slc Cgil Catanzaro – unilateralmente voluto da Poste Italiane e scevro da un reale progetto di rilancio dell’azienda sul territorio>>.

Come dire, no alla logica del taglio dei costi e alle ripercussioni ai danni dell’utenza. Perché vuoi o non vuoi <<Poste Italiane – ha insistito Alessandro Chiavelli, coordinatore nazionale Slc Cgil Poster Italiane – è uno dei presidi dello Stato sul territorio e non vogliamo cittadini di serie A e di Serie B>>.

Le istanze espresse, che in questi giorni verranno recepite in altre zone della regione, finiranno anche sul tavolo del governatore Calabrese Mario Oliverio che si intende trascinare in un tavolo di concertazione fra tutti gli attori coinvolti. In questa direzione spinge anche il presidente della provincia di Catanzaro Catanzaro Enzo Bruno che ha sollecitato <<tutte le azioni necessarie ed un intervento del Governo per scongiurare le conseguenze devastanti di questo Piano di razionalizzazione>>.

Gagliato, dunque, ha lanciato la sfida in una serata alla quale erano presenti, tra gli altri, il vicesindaco di Cenadi Domenico Totino, il consigliere comunale di minoranza a Chiaravalle Centrale Pino Maida, Gianni Dattilo, segretari generale Spi Cgil Catanzaro e Giuseppe Valentino, segretario generale della Cgil catanzarese ed altri amministratori ed esponenti della politica comprensoriale.

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