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GAGLIATO (CZ) – Case popolari, le precisazioni del vicesindaco


Gagliato, scorcio

Gagliato, scorcio

Domenico Aspro dice la sua sulla questione sollevata dalla denuncia di alcuni residenti e finita sulle pagine dei giornali locali

Articolo di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

GAGLIATO (CZ) – 13 FEBBRAIO 2015 – Respinge al mittente le accuse arrivate all’amministrazione comunale sullo stato delle case popolari il vice sindaco Domenico Aspro.

<<In riferimento all’articolo sul “Quotidiano del Sud” – dice Aspro – apparso in data 7 febbraio 2015 dal titolo altisonante “Gagliato – Famiglie in rivolta per il degrado delle case popolari” a firma di Franco Laganà, ci sia data la possibilità, come amministrazione comunale, di alcuni necessari ed oggettivi chiarimenti>>.

<<Nell’articolo – aggiunge il vice sindaco – vengono evidenziate, tre ordini di problematicità legate a “dei lavori Telecom, ad insistenti problemi di interruzione della pubblica illuminazione ed alla fognatura”. Per quanto concerne il lavori realizzati dalla Telecom, è inesatto parlare di “autorizzazione concessa dall’amministrazione comunale” poiché per questi lavori la Telecom deve inviare, esclusivamente, una comunicazione e non deve aspettare nessuna autorizzazione ( cosa che la nostra Amministrazione non ha mai rilasciato). Premesso ciò, da un sopralluogo effettuato (i sopralluoghi, per giurisprudenza, non necessitano di comunicazioni ufficiali) si è segnalato, senza indugio alla Telecom, l’urgenza del ripristino del manto stradale che è stato ripristinato la mattina del 7 febbraio 2015, certamente non quale effetto dell’articolo visto che gli uffici di sabato erano chiusi>>.

<<La presunta interruzione della pubblica illuminazione – sottolinea ancora Aspro – richiama un “faro” staccato con altri fari in diverse zone del paese, non per “risanamento delle casse comunali” (che certamente non sono floride, come chi ha precedentemente amministrato vorrebbe far credere,) ma perché in un paese di 500 abitanti che presenta 620 punti luce (1,15 punti luce a persona) eliminare qualche spreco va nella direzione di ridare alla politica un senso, oramai perso, di etica. Detto ciò le case popolari sono regolarmente illuminate con i canonici pali della pubblica illuminazione>>.

<<E veniamo – insiste il vice sindaco – al punto che riguarda la nostra amministrazione più da vicino: le fognature della case popolari. E’ bene evidenziare che come amministratori ci siamo insediati il 10 di giungo del 2014 e quindi “dopo un anno di inutili reclami” (si legge nell’articolo), indica che la storia proviene dal passato e nello specifico, in eredità dalla precedente amministrazione nei cui scranni sedeva, in qualità di assessore, uno dei firmatari della presente denuncia nonché occupante abusivo (per un certo periodo e dal febbraio 2013) di uno degli appartamenti di edilizia popolare oggetto della presente querelle.  La storia di  alcuni di questi appartamenti, è la storia di 24 mila euro spesi, prima per procedure di sfratto coattivo e poi, in modo del tutto incomprensibile, per la requisizione da parte dell’ex amministrazione che ha addotto, quale motivazione, possibili disordini pubblici. Ereditare un problema non significa non affrontarlo ma,  necessariamente, contestualizzarlo! Nessuno di noi ha mai pensato che la criticità della fognatura fosse un qualcosa di cui non occuparsene anzi è una nostra priorità cosi come l’allaccio del depuratore>>.

<<Nei sette mesi di questo nostro mandato stiamo affrontando le tante questioni mai risolte – conclude il vice sindaco Domenico Aspro, – con grande determinazione ed impegno e per il problema evidenziato ci siamo già messi in azione, e dopo due sopralluoghi (certamente non effettuati di notte), abbiamo richiesto l’attivazione del contatore per allacciare le pompe e soddisfare una innegabile diritto>>.

 

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