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“FURBETTI DELL’ACQUA” AD AMARONI, SCATTANO I CONTROLLI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Ci sarebbe, infatti, un considerevole ammanco di acqua tra quella fatturata dalla Sorical al Comune (oltre 120 mila euro) e quella misurata ai contatori

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 19 lug 2022)

AMARONI (CZ) –  26 LUGLIO 2022 –  Ad Amaroni ci potrebbe essere qualcuno che ruba l’acqua della rete idrica comunale.

Lo stabiliranno alcune verifiche che l’amministrazione locale e gli uffici hanno predisposto.

Ci sarebbe, infatti, un considerevole ammanco di acqua tra quella fatturata dalla Sorical al Comune (oltre 120 mila euro) e quella misurata ai contatori.

Il sindaco Gino Ruggiero avverte che tale pratica sarà punita severamente.

«Stiamo facendo un immenso lavoro – sottolinea – per garantire l’acqua nelle nostre case anche in un periodo particolarmente caldo e secco come questo. Molti cittadini hanno recepito il nostro invito a non sprecare l’acqua e i risultati si stanno vedendo.

Siamo giunti a metà luglio e non abbiamo avuto problemi di erogazione, nonostante le innumerevoli perdite di questi giorni, tutte fortunatamente riparate. I nostri serbatoi di accumulo sono quasi al massimo della propria portata ed anche sulle zone servite dalle sorgenti Rocchia, al momento non si registrano criticità». Tutto bene, dunque, se non fosse per il problema del consumo anomalo di acqua.

«Può darsi – puntualizza Ruggiero – che qualcuno consuma acqua senza che la stessa passi dal proprio contatore e che sarà pagata dagli altri cittadini».

A tale proposito, l’ufficio tecnico manutentivo insieme all’ufficio tributi sta effettuando delle verifiche incrociate ed ha già constatato almeno una ventina di utenze idriche con consumi anomali, cioè molto inferiori rispetto alla media secondo i componenti il nucleo familiare.

Il sindaco fa notare che su tali utenze saranno fatti controlli approfonditi sul posto alla presenza del vigile urbano e, qualora risultassero allacci abusivi, i proprietari saranno denunciati all’autorità giudiziaria secondo le normative vigenti che prevedono, tra l’altro, la condanna per furto aggravato che va da due a sei anni di reclusione oltre alla multa da 927 euro a 1.500 euro.

«Non faremo sconti a nessuno – conclude Ruggiero – poiché mai come in questo periodo l’acqua è un bene prezioso».

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