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FOSSATO SERRALTA (CZ) – DIGA MELITO, RAFFAELE: «FINITI I TEMPI DELL’ATTESA»


Fossato, scorcio dall'alto

“Siamo tutti con presidente Manno in battaglia realizzazione invaso”

di REDAZIONE

FOSSATO SERRALTA (CZ) – 21 LUGLIO 2017 –  «Arriva come un appuntamento tanto atteso la pronuncia della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, avverso la decisione della Corte di Appello di Roma n. 3247/2012 con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla Corte di Appello di Roma in diversa composizione, che dovrà procedere a nuovo esame della controversia, “motivando adeguatamente sulle singole questioni e facendo applicazione di principi di diritto”».

E’     quanto sottolinea il sindaco di Fossato Serralta, Domenico Raffaele.

«Un primo passo in avanti  verso il raggiungimento dell’agognato risultato: la realizzazione della diga sul Melito, la più grande opera incompiuta della Calabria» aggiunge il primo cittadino che, per l’attesa pronuncia si congratula con il Presidente del Consorzio di Bonifica, Grazioso Manno, per l’impegno profuso affinchè questa situazione si concluda con esito positivo.

«Nei diversi incontri tenutosi – evidenzia –  finora è stata fermamente ribadita l’importanza dell’opera, dal punto di vista idrico, in primis, ma anche dal punto di vista occupazionale, costituendo una grande occasione per contrastare la disoccupazione che tanto affligge il nostro territorio. E’  un’opera che deve essere portata a compimento; sono finiti i tempi dell’attesa; vogliamo un segnale forte da parte di Regione e Ministero delle Infrastrutture. Come ribadito in passato ci muoveremo in tutti i modi affinchè ciò accada, non possiamo più aspettare. Si tratta di un’opera che cambierà in senso positivo il nostro territorio».

«Ho ribadito, più volte,  – afferma –  che siamo pronti ad adire le vie legali e chiedere il risarcimento allo Stato per i grandi danni che il mio Comune ha subito per il mancato compimento dell’opera: danni di natura territoriale/ambientale vista l’eredità attuale che ci consegna un territorio deturpato e danni demografici, visto che negli anni 90, a causa dell’espropriazione, numerose famiglie hanno abbandonato il comune trasferendosi altrove. Per questi motivi non si può accettare la situazione attuale.

«Noi  – conclude Raffaele –  siamo costantemente a fianco del Presidente Manno e lo sosterremo in questa grande battaglia affinchè la Calabria possa vantare un’opera di così grande importanza. Unendo le forze, come stiamo già facendo, otterremo il risultato che tutti vogliamo: la realizzazione della diga sul Melito».

 

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