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FONDI REGIONALI PER SCOPI PRIVATI, INDAGATO OLIVERIO


Mario Oliverio

Accusa, distratti fondi promozione turismo per format Spoleto. Il legale: “Contro di lui accanimento”

di REDAZIONE 

 PRESERRE (CZ) –  5 AGOSTO 2019 – Il nucleo di polizia Economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo ai fini della confisca, anche per equivalente, di oltre 95mila euro nei confronti del presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio, e di Mauro Luchetti, legale rappresentante della Hdrà s.r.l., società con sede a Roma, operante nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi, indagati del delitto di peculato.

Il provvedimento è stato emesso dal gip Antonio Battaglia, nell’ambito dell’indagine condotta dal pm Graziella Viscomi, con il coordinamento del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del procuratore Nicola Gratteri.

Secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati oltre 95 mila euro di fondi pubblici, destinati alla promozione turistica della Regione Calabria, per finanziare un evento giornalistico nel luglio 2018 a Spoleto, “con finalità privatistiche di promozione politica”.

Con delibera della giunta regionale, la numero 244 del 14 giugno 2018, era stato rimodulato il piano di sviluppo turistico regionale, inserendo fra le attività finanziate “la partecipazione della Regione Calabria alla manifestazione Festival dei due mondi in programma a Spoleto”.

In realtà, l’evento finanziato era un format giornalistico svoltosi a margine del festival spoletino, nel cui contesto non venivano promosse le attività turistiche regionali, bensì si realizzavano le interviste tipiche di un talk show.

“Si rilevava che i fondi pubblici oggetto di indagine sono stati destinati a finanziare la materiale organizzazione dell’evento giornalistico, ivi inclusa l’ospitalità (alberghi e cena di gala) di personalità del giornalismo e dello spettacolo, intervistate nel corso della manifestazione, tra cui anche il presidente della Regione Calabria”, si legge in una nota della procura.

LE PAROLE DEL DIFENSORE

 “Si appalesa più che un dubbio che si voglia per via giudiziaria sbarrare la strada alla prosecuzione di un’azione politica e di governo, che vede in prima linea il presidente Oliverio”.

Lo afferma, in una nota, l’avvocato Enzo Belvedere, difensore del presidente della Regione Mario Oliverio, con riferimento al sequestro preventivo di oltre 95mila euro disposto nei confronti del governatore, indagato per peculato dalla Procura di Catanzaro.

“Quale difensore dell’onorevole Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, nel prendere atto – esordisce l’avvocato Belvedere – di una nuova informazione di garanzia, notificata in data 5 agosto 2019, afferente la greve ipotesi di peculato per distrazione a fine personali di somme di cui si ha la disponibilità, devo, ancora una volta, considerare come vi sia una enorme confusione tra l’agire politico, l’amministrare il denaro pubblico, il differenziare, soprattutto dopo l’entrata in vigore della Legge Bassanini, la responsabilità degli atti amministrativi dal mero indirizzo politico e ipotesi di reato destituite di qualsivoglia, pur minimo, fondamento”.

“Si contesta – aggiunge il legale del governatore Oliverio – che la partecipazione, nell’ambito di un festival, cosiddetto ‘Dei due Mondi’, in Spoleto a un evento pubblico, denominato ‘Gli incontri di Paolo Mieli’, sia stata effettuata non per fini, appunto, pubblici, ma ‘privatistici’. 

Difficile far capire a chi non vuol intendere cosa sia un’attività di sponsorizzazione dell’immagine di una Regione, che si effettua, anche e soprattutto, con la partecipazione a questi eventi e che si sostanzia non solo in una lunga intervista al presidente della Regione, che parla a nome della sua Regione e non a titolo personale, quanto con palchi e spazi e cartellonistica dedicati esclusivamente alla Regione Calabria, con cena con i prodotti tipici calabresi e con chef calabresi, con desk nel quale veniva distribuito materiale di promozione turistica, con pubblicità su stampa nazionale e su televisioni nazionali, il tutto durato per ben 15 giorni di reiterata promozione”.

Secondo l’avvocato Belvedere “forse mai soldi sono stati spesi in maniera migliore ed efficace, rispetto al nostro territorio! E che questo sia il modo per proseguire in una giusta e doverosa azione politica, non improntata a fini personali, ma collettivi, lo spiega bene il fatto che nell’ambito dello stesso format, ‘I dialoghi di Paolo Mieli’, negli anni precedenti, con medesimo denaro pubblico, vi è stata la pubblicità di ministeri, Inps, Enel, Eni Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Coni, G7. Oltre che altre e numerose regioni.

Le ipotesi di reato non si possono infrenare, se non con procedimenti che saranno lunghi e che restituiranno la verità della onesta e doverosa azione politica (oltre che quella del Dipartimento che ha istruito la articolata pratica e giustamente non è stato indagato di alcunché), ma – conclude il legale del governatore della Calabria – alla luce di quanto si sta verificando in questi mesi di fine legislatura, con procedimenti tosto stigmatizzati anche dalla Suprema Corte di Cassazione di ‘fumus persecutionis’, si appalesa più che un dubbio che si voglia per via giudiziaria sbarrare la strada alla prosecuzione di un’azione politica e di governo, che vede in prima linea il presidente Oliverio”.

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