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“FONDI EUROPEI, ORIZZONTE 2030 PER SATRIANO SCRIVE AL PRESIDENTE OCCHIUTO


Il consigliere comunale Pietro Curatola. del gruppo di opposizione Orizzonte 2030 per Satriano ha scritto al presidente della Regione Calabria e ai consiglieri regionali. Ecco il testo della missiva:

SATRIANO (CZ) –  5 DICEMBRE 2022 – «Scrivo per manifestare molta preoccupazione per la totale assenza di dibattito – relegato ai pochi addetti ai lavori – sui Programmi della politica per la coesione 2021-2027. Negli ultimi anni abbiamo assistito, in Calabria, ad una serie di proclami e numeri, da parte di tutti i soggetti pubblici e ad ogni livello, in contrasto con la realtà dei fatti ma soprattutto con gli impatti di lungo periodo attesi.

Evidentemente, l’approccio contingenziale e isolato ai fondi europei, fino ad ora adottato dalla maggior parte delle istituzioni locali ed un insieme sottostimato di fattori tecnici, non hanno contribuito a produrre i risultati sperati. Questo stato delle cose non pregiudica solo l’immagine pubblica di decisori politici e dirigenti pubblici, ma macchia, da anni, anche la reputazione dei cittadini calabresi che, onestamente e quotidianamente, producono e vivono in Calabria.

La mancanza di un approccio strategico ai fondi europei sui nostri territori, oltre a collocare la nostra Regione tra gli ultimi posti in Europa, alimenta un euroscetticismo sempre più pericoloso che crea distanza e diffidenza nei confronti delle Istituzioni europee e offre palcoscenici sempre più rumorosi a sovranisti e populisti.

Oggi, complice la crisi pandemica da una parte e dall’altra la centralità mediatica ed il rigido cronoprogramma da rispettare del PNRR (Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza), non ci si stupisce più del ritardo nell’approvazione degli Accordi di Partenariato nazionali né dei palesi ritardi nella spesa dei Fondi a gestione concorrente del periodo 2014-2020; inoltre il non essere riusciti a considerare i due processi di programmazione (PNRR e Fondi Strutturali) come complementari, è stato probabilmente un errore cui porre rimedio.

Sembra quasi che il PNRR corrisponda al nuovo che avanza e quindi al “bello” ed i fondi strutturali del nuovo settennio – copioso, unico e fondamentale paniere di risorse finanziarie per una Calabria più intelligente, più verde, più sociale, più connessa e più vicina ai cittadini – rappresentino, invece, il vecchio che rallenta, il “brutto” che si ripropone.

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile ha, poco prima del 25 Dicembre, approvato la proposta di Accordo di Partenariato e di definizione dei criteri di cofinanziamento pubblico nazionale dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali 2021-2027.

A seguito di tale approvazione sarà avviato il negoziato formale con la Commissione europea per la decisione finale da parte di quest’ultima.

Noi cittadini calabresi, consapevoli di questi ritardi già accumulati, non siamo più disposti ad accettare la lenta e improduttiva attuazione degli strumenti a gestione concorrente della politica di coesione né a dover digerire un’immagine acromatica di una Regione la cui macchina amministrativa pubblica sarà impegnata ancora a lungo (complice la regola “n+3” in vigore fino al 2026) nella chiusura dei Programmi 2014-2020 e degli interventi “supplementari” finanziati da REACT-EU.

La preghiera è quella di voler dimostrare fattivamente una reale voglia di cambiamento in questo fondamentale aspetto della sua nuova esperienza governativa come Presidente della Regione Calabria.

La proposta è quella di considerare una nuova organizzazione sui territori che renda i Comuni protagonisti del cambiamento e permetta una partecipazione più ampia della società civile nella vita politica calabrese.

L’istituzione formale di Centri Calabresi Comprensoriali dedicati alla Progettazione Europea (CPE), coordinati da Comuni capofila e composti da rappresentanti esperti – perché politici adeguatamente formati o perché professionisti esterni con esperienza nel settore ma con deleghe istituzionali ai fondi europei –può incrementare l’attività di intercettazione dei fondi europei a gestione diretta e indiretta al fine di: stimolare la crescita infrastrutturale e socio-economica dei territori; contribuire a rafforzare i processi di  internazionalizzazione già avviati; supportare determinanti politiche attive nell’area del Mediterraneo; agevolare l’auspicabile “tuffo rigenerante e fortificante” dei giovani calabresi nel mare di opportunità che l’Europa mette a disposizione.

 Abbiamo, a tal proposito, una prioritaria missione che è quella di arginare la fuga di una nuova generazione di cittadini, sempre più propensa ad abbandonare il nostro territorio perché non adeguatamente coinvolta nelle scelte e soffocata dalla paura di non riuscire a trovare realizzazione personale e professionale nella propria terra madre.

In qualità di Consigliere comunale del comune di Satriano (CZ) proporrò, in via sperimentale, questa iniziativa con il coinvolgimento dei Comuni del comprensorio che vorranno aderire, ma questo purtroppo non basterà.

Spesso questa tipologia di proposte, specie se avanzata dalle minoranze “nemiche”, è ostacolata da diversi fattori e dinamiche locali eufemisticamente classificabili come di basso profilo o “da bottega”.

La richiesta è quella di provvedere al più presto alla pianificazione di una serie di azioni politiche istituzionali e partecipative, che possa portare a formalizzare ed illuminare, in tempi brevi, una nuova via per potenziare l’azione d’intercettazione dei fondi europei dei Comuni calabresi e soprattutto di quelli più piccoli che spesso, più di tutti, palesano carenze organizzative e scarsa propensione all’innovazione ed all’apertura ai nuovi orizzonti.

L’occasione è gradita per augurare buona fine 2021 ed un ottimo principio di nuovo anno».

Pietro Curatola, Consigliere Comunale Orizzonte 2030 per Satriano

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