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FIGLIO INDAGATO PER MAFIA, SI DIMETTE CONSIGLIERE COMUNALE


Si tratta di Francesco Cichello, nel gruppo di maggioranza a Filandari, padre di Giacomo, coinvolto  nell’operazione “Nemea” con l’accusa di essere il “braccio operativo” del boss Leone Soriano

di REDAZIONE

FILANDARI (VV) –  6 DIICEMBRE 2018 –  Il consigliere comunale di maggioranza a Filandari, Francesco Cichello, eletto nel mese di giugno nella lista capitanata dall’attuale sindaco Rita Fuduli, ha rassegnato le dimissioni dalla carica elettiva.

Il motivo? Presto detto: il figlio di Cichello – arrestato a febbraio nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Nemea” con l’accusa di essere il “braccio operativo” del boss dell’omonimo clan di Filandari, Leone Soriano – è finito nell’avviso di conclusione indagini della Dda di Catanzaro.

Secondo quanto riportato dall’Agi, la Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini nei confronti di tutti gli indagati – 17 in totale – dell’operazione “Nemea” fra i quali Giacomo Cichello al quale vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, detenzione di armi e droga, spari contro un distributore di benzina e l’incendio di una casa popolare.

Indagato nella stessa operazione per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico (cocaina) è anche Marino Luciano Artusa, padre di un altro consigliere comunale di minoranza del centro del Vibonese, Francesco Artusa, candidato nel giugno scorso a sindaco in una lista contrapposta a quella dell’attuale primo cittadino. Marino Luciano Artusa è già sotto processo per associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Costa Pulita” in corso dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia contro il clan Mancuso. 

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