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FIDUCIA INCRINATA, AD AMARONI IL SINDACO REVOCA LE DELEGHE AL CONSIGLIERE PATRIZIA RUGGIERO


Amaroni: Palazzo Canale, sede del municipio

Decreto dopo un voto contrario in consiglio comunale

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 12 marzo 2022)

AMARONI (CZ) –  14 MARZO 2022 –  Revocate le deleghe di funzione ad una consigliera comunale per il venir meno del rapporto di fiducia.

Accade ad Amaroni, dove il sindaco Gino Ruggiero ha decretato la revoca delle deleghe in materia di pubblica istruzione e affari legali alla consigliera Patrizia Ruggiero. Tutto sarebbe partito, secondo la stessa consigliera, dal mancato voto favorevole di un punto posto all’ordine del giorno in consiglio.

La pratica “incriminata”, portata alla discussione del consiglio lo scorso 30 novembre, riguardava l’acquisizione da parte del Comune di alcune aree residue in località Scianni.

 In quell’occasione la consigliera aveva chiesto il rinvio della trattazione della pratica in quanto, a suo giudizio, necessitava di approfondimenti e dell’acquisizione di altri documenti.

La proposta, posta ai voti, venne respinta e la Ruggiero si era allontana dall’aula non partecipando alla votazione, mentre gli altri consiglieri hanno regolarmente licenziato la pratica. Da qui la serie di contatti tra i due Ruggiero, che non sono parenti.

Il sindaco ha comunicato il venir meno del rapporto di fiducia, contestando alla consigliera di maggioranza di non apprezzare l’operato dell’amministrazione di cui fa parte e consigliandole di rimettere le deleghe assegnatele nel 2020 dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale. Lo stesso sindaco ha parlato di «situazione che è andata via via deteriorandosi», stando a significare che i rapporti fiduciari tra i due si fossero già assottigliati.

Dal canto suo, Patrizia Ruggiero replicava di non avere alcuna intenzione di rimettere le deleghe, ritenendola «una reazione punitiva alla quale non intendo piegarmi».

«Se intende revocarle – scriveva al sindaco in una missiva – è libero di farlo, ma nei modi che caratterizzano la nostra compagine “Democrazia è partecipazione”, cioè dopo averne discusso nel gruppo politico di cui facciamo parte».

La Ruggiero, anzi, chiedeva al sindaco che la questione venisse risolta in consiglio comunale, «luogo deputato per sfiduciare un amministratore di maggioranza sia esso anche semplice consigliere».

Successivamente è giunto il decreto ufficiale del sindaco con cui si dispone la revoca delle deleghe di funzione. Ieri, comunque, si è appreso che in questi giorni il sindaco di Amaroni convocherà una seduta consiliare, uno dei punti di discussione della quale dovrebbe essere proprio la vicenda relativa al ritiro delle deleghe alla consigliera ed in cui il primo cittadino dovrebbe rendere all’assemblea, e quindi alla comunità, una dettagliata relazione. 

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