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FESTIVAL D’AUTUNNO, A CATANZARO CON “BLU INFINITO” IL TRIONFO DELLA FANTASIA E DELLE ILLUSIONI


Luci psichedeliche e musiche affascinanti sono il perfetto mix per le visioni di Heinl, in cui i corpi dei ballerini, si rincorrono, si avvinghiano, sempre disegnando iperboliche geometrie che provocano un effetto sorprendente negli spettatori

di REDAZIONE 

CATANZARO –  14 NOVEMBRE 2022 – Una immersione in un mondo magico che lascia spazio alla fantasia.

Il ‘Blu infinito’ della Evolution Dance Theater, andato in scena ieri sera nel Teatro Politeama di Catanzaro, nell’ambito del Festival d’Autunno, non è stato un semplice spettacolo di danza, ma una evocazione degli abissi marini.

In uno palcoscenico buio in maniera totale, i ballerini danzano “fluttuando” liberi nell’aria, danzando e mettendo in mostra eccellenti doti acrobatiche al servizio delle coreografie di Anthony Heinl, già componente dei Momix, che sono andate al di là di ogni realtà, grazie alle splendide performance di Antonella Abbate, Leonardo Tanfani, Carlotta Stassi, Matteo Crisafulli, Giulia Pino, Giovanni Santoro, Nadessja Casavecchia e lo stesso Heinl.

Luci psichedeliche e musiche affascinanti sono il perfetto mix per le visioni di Heinl, in cui i corpi dei ballerini, si rincorrono, si avvinghiano, sempre disegnando iperboliche geometrie che provocano un effetto sorprendente negli spettatori.

Non un tema preciso, quello immaginato da Heinl. Il suo intento non è raccontare una storia ma richiamare immagini del mondo sottomarino, i suoi spazi, i suoi animali e le sue piante. 

Molte delle sue coreografie hanno una chiara volontà di stupire e provocare sensazioni diverse, generate da pesci come le razze, che si muovono con estrema eleganza, dalle movenze sinuose delle alghe, da ricci che si riproducono e da altri “abitanti” delle profondità marine come le meduse, le balene, che vagano in una sorta di liquido amniotico, nel quale tutto è vita.

In ogni “quadro” si realizzano le sublimazioni delle idee del coreografo che, pur essendo cresciuto nel mondo dei Momix, è riuscito a trovare una propria dimensione, andando anche alla ricerca di nuove e innovative soluzioni tecnologiche, come il Light Wall, un “muro” di sua invenzione sul quale è possibile realizzare disegni.

E’ proprio lì che, come per incanto, sottolineato da ‘No quarter’, immaginifico brano dei Led Zeppelin, prende vita uno scenario incantevole della flora marina.

Suddiviso in due parti, ‘Blu infinito’ trasmette differenti e contrastanti emozioni. All’incedere sensuale dei brani della prima parte si è contrapposta l’esuberanza fisica dei ballerini, che si sono esibiti in ripetute acrobazie sulla “torre”, una gigantesca struttura che occupava tutto il palcoscenico.

Gli Evolution Dance Theater compiono un magistrale lavoro sia coreografico che interpretativo. Il connubio tra danza e acrobazie non risultano mai fini a sé stesse, ma conferisce una eccellente cifra stilistica all’intero progetto, che risulta essere estremamente raffinato e ritmato.

Dai costumi al gioco di luci, dalle figure dei ballerini alle musiche, tutte di generi diversi, un universo magico e surreale è svelato continuamente al pubblico, con l’intento di regalare un sogno e far evadere per 90 minuti dalla realtà difficile che viviamo in epoca di pandemia. 

Applausi continui a scena aperta da parte del numeroso pubblico presente, entusiasta e costituito in gran parte da giovani, e anche questo è un successo del festival d’autunno che è riuscito a coinvolgere anche un target di pubblico solitamente poco presente a teatro.

Il Festival d’Autunno (dopo un evento teatrale  con Anna Maria De Luca, destinato alle scuole) si concluderà venerdì 25 novembre, nel Teatro Politeama di Catanzaro, con un Galà lirico sinfonico ‘Vissi d’arte. Omaggio a Maria Callas’. 

Una produzione originale dedicata alla “Divina” in occasione delle celebrazioni per i 100 anni della sua nascita previste nel 2023.

Ancora una volta il festival Proporrà una prima nazionale, con due protagonisti d’eccezione: il soprano Amarilli Nizza e il tenore Fabio Armiliato, che insieme all’Orchestra Filarmonica calabrese diretta da Filippo Arlia, proporranno le arie più belle del melodramma da Verdi a Puccini, da Leoncavallo a Cilea.

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