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FESTA PATRONALE A SQUILLACE, SANT’AGAZIO E LIVATINO: MARTIRI PER AVERE AMATO DIO


Monsignor Bertolone: “Dio vale più della vita. La vera letizia, la vera virtù è la salvezza dell’anima”

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 9 maggio 2021)

SQUILLACE (CZ) –  10 MAGGIO 2021 –  È stata celebrata a Squillace la solenne festa in onore di sant’Agazio, patrono della città e compatrono dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

A causa delle restrizioni per il Covid, non si sono tenute le manifestazioni civili, né la tradizionale fiera.

La solenne concelebrazione nella basilica cattedrale, dove vi è la monumentale cappella in cui si venerano le sacre reliquie del santo, è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita mons. Vincenzo Bertolone, con la partecipazione di diversi sacerdoti diocesani, delle suore carmelitane del monastero squillacese e delle autorità locali.

Ha avuto luogo anche la tradizionale offerta del cero votivo da parte del sindaco Pasquale Muccari, presente con i membri della giunta municipale.

Nell’omelia, mons. Bertolone ha fatto una profonda riflessione sul martirio.

«Nell’anno dedicato a San Giuseppe e nel mese dedicato alla Madonna – ha affermato l’arcivescovo – celebriamo la festa del martire Agazio, nostro patrono. Quest’anno lo preghiamo soprattutto per l’agognata fine della pandemia». Il presule si è augurato che le circa 70 persone di Squillace che lottano contro il Covid possano guarire presto.

Ha parlato dei vecchi e dei nuovi martiri, citando il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 e che sarà proclamato beato proprio oggi (ieri, ndr) nella cattedrale di Agrigento.

«I martiri sono stati uccisi – ha concluso – perché hanno amato Cristo, ma Dio vale più della vita.

La vera letizia, la vera virtù è la salvezza dell’anima.

E Agazio e Rosario ci insegnano questo».

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