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FESTA DELL’ADDOLORATA, AMARONI IN PREGHIERA PER LE MAMME SOFFERENTI


Don  Roberto Corapi: “Ritornare alla chiesa del grembiule, dell’attenzione e della vicinanza non con le parole a chi è nella pena”

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) – 19 SETTEMBRE 2021 –  Festa solenne oggi ad Amaroni in onore della Madonna Addolorata.

Il popolo locale la venera con filiale devozione e antica spiritualità.

In attesa delle funzioni religiose odierne, ieri celebrazione eucaristica per tutte le mamme “addolorate” che hanno perso i cari figli nel corso della quale il parroco don Roberto Corapi ha lanciato un pregnante monito.

«Ritornare alla chiesa del grembiule, dell’attenzione e della vicinanza non con le parole a chi soffre» ha invitato il giovane sacerdote.

Da pastore attento ai bisogno della comunità, don Roberto il giorno della vigilia della festa di Maria Addolorata ha invitato le ventisei mamme amaronesi che sono nella sofferenza «per pregare e offrire per loro l’eucarestia», ha ripetuto.

La comunità, come sempre, ha risposto con sincero trasporto. In tanti erano nella parrocchia di Santa Barbara Vergine e Martire.

«Dobbiamo prenderci cura di voi care mamme  – ha insistito il sacerdote –  ed io voglio stasera unirmi al vostro dolore, portare insieme a voi la croce. Il dolore che sto vivendo insieme a voi unito a Maria Addolorata per la perdita del figlio Gesù.

Perché è necessario attraversare la strettoia della croce? Perché solo così saremo persone mature e vere».

Poi citando Padre Pio ha detto: «”Tutti vengono qua per farsi togliere la Croce, nessuno per imparare a portarla”».

Infine si è soffermato sull’ idea della chiesa del grembiule e non del potere o dei grandi.

«Non c’è stola dorata che passi sopra il grembiule del servizio quotidiano. Voglio essere la chiesa viva di Gesù , che amava fermarsi per strada e salvare quell’anima affranta è provata dalla vita», ha concluso don Roberto in una vigilia della festa di Maria addolorata ad Amaroni vissuta accanto a chi soffre.

Colpito nei giorni scorsi dalla morte del papà Mario, anche don Roberto colpito in questi giorni sta attraversando il peso del dolore per l’assenza di una delle persone che l’ha fatto diventare sacerdote gioioso  e sacerdote dell’umanità.

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