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FERRAGOSTO, TURISMO DI RITORNO


Coldiretti, “sold out” negli agriturismi

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  14 AGOSTO 2018 –  La settimana di Ferragosto resta il momento “clou” delle vacanze in Calabria.

Lo dice la Coldiretti. “Nella nostra regione – afferma il presidente regionale, Pietro Molinaro – per fortuna non manca niente: mare, montagna, collina e piccoli borghi, ma anche campagna, parchi e riserve naturali. Ma il pienone o meglio lo scossone lo registriamo solo nella settimana ferragostana, durante la quale tre calabresi su quattro la trascorrono all’insegna della buona tavola e del relax e all’aria aperta.

Si assiste quest’anno prevalentemente ad un turismo di ritorno, una mini vacanza e i giorni di vacanza si assottigliano: 3 o 4 giorni e’ la formula piu’ gettonata. Il mare e’ la meta piu’ amata dai calabresi in vacanza, poi viene la montagna in particolare i parchi e la campagna. Si sceglie di alloggiare in case di proprieta’, di parenti e amici o in affitto ma tra le preferenze si segnalano nell’ordine villaggi turistici, alberghi, bed and breakfast, e gli agriturismi che sostanzialmente tengono grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta con attivita’ multifunzionali ma anche spinti dalla possibilita’ di mangiare i prodotti di qualita’ e di eccellenza dell’agroalimentare calabrese.

La possibilita’ di rivolgersi direttamente al produttore – continua – e’ anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalla voce di chi ha contribuito a conservare un patrimonio con la possibilita’ di verificare personalmente i processi produttivi nell’ ambiente naturale tipico della campagna.

I vacanzieri, una volta sul posto domandano e ricercano la qualita’ con cibo rigorosamente del territorio ed in questo la Calabria, con le sue 269 specialita’ agroalimentari censite, 17 prodotti tra Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione geografica Protetta (IGP) e svariate etichette di vini con costante qualita’ in ascesa, risulta molto attraente.

A dare una mano in questo periodo – spiega ancora – sono anche le numerose sagre, feste religiose ed eventi culturali di vario tipo e natura che animano soprattutto i piccoli/medi centri. L’agroalimentare, con il buon cibo, contribuisce in modo rilevante a fare da collante e ridare vita e unire gli spazi storici e ambientali accontentando tutti i palati, dai giovani alle famiglie che possono trascorrere momenti di letizia e di festa all’insegna della sana convivialita’.

Lo stretto rapporto – precisa il presidente di Coldiretti Calabria – tra sistema turistico e l’agroalimentare fa sicuramente la differenza perche’ garantisce reddito e occupazione vera ai territori come dimostrano anche gli ultimi dati sull’export che assegnano ai prodotti si qualita’ ed eccellenza le migliori performance”.

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