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“FASE 2”, RUGGIERO: «FERMATI GLI AMBULANTI CHE VOLEVANO ARRIVARE AD AMARONI»


Amaroni: Palazzo Canale, sede del municipio

Il sindaco della “Cittadina del Miele” contro l’ordinanza della Santelli: “Rischia di vanificare due mesi di sacrifici”

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  2 MAGGIO 2020 – Secco “no” del sindaco di Amaroni Luigi Ruggiero all’ordinanza del presidente della Regione Calabria Jole Santelli che ha anticipato l’inizio della “Fase 2” in Calabria con l’apertura all’aperto di bar, pizzerie e pasticcerie.

«Il provvedimento – sottolinea il sindaco –  rischia di mandare in fumo due mesi di sacrifici che tutti noi stiamo facendo per evitare il contagio da Coronavirus.

In particolare ha disposto una serie di misure che vanno in contrasto sia con i DPCM del Governo, sia con le varie Ordinanze emesse dai Sindaci per contrastare l’espandersi del contagio nei propri territori comunali».

Ruggiero punta l’attenzione sui dati di fatto e sul “pericolo” derivante dalla decisione. «Già all’indomani dell’ordinanza  –  fa sapere –  alcuni ambulanti provenienti da altri paesi, hanno chiesto informazioni per poter venire ad Amaroni, alcuni addirittura sono già arrivati e siamo intervenuti per farli uscire fuori dal nostro territorio. 

Per non parlare dell’apertura (nemmeno 2 ore per organizzarsi) dei bar, ristoranti ecc. a cui sono state impartite delle prescrizioni assurde».

Ruggiero parola anche come autorità sanitaria locale. «A tal proposito – informa –   ho emesso una disposizione che adotta il differimento sull’intero territorio comunale, con decorrenza immediata e fino al 3 maggio, delle disposizioni emanate dal Presidente della Regione Calabria».

Poi conclude: «Spero che il mio provvedimento sia approvato dalla stragrande maggioranza degli Amaronesi e soprattutto dai commercianti, al fine di comprendere al meglio cosa fare e soprattutto come farlo per salvaguardare la salute di tutti».

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