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FALSI VERBALI PER INTASCARE GETTONE PRESENZA, INDAGATI 29 CONSIGLIERI COMUNE CATANZARO


Palazzo De Nobili, sede del municipio di Catanzaro

L’avviso di conclusione indagini è stato firmato dal sostituto procuratore Pasquale Mandolfino

Fonte: ILLAMETINO.IT

CATANZARO  –  13 DICEMBRE 2019 –  Falsi verbali per intascare il gettone di presenza.

È questo il quadro ipotizzato dalla Procura di Catanzaro a carico di 29 consiglieri comunali di Catanzaro, di maggioranza e opposizione, a cui questa mattina è stato notificato l’avviso di chiusura indagini direttamente nella sede comunale di palazzo De Nobili.

In sostanza, secondo le ipotesi avanzate dai pm catanzaresi sulla base di falsi verbali relativi a riunioni delle commissioni consiliari, senza che i consiglieri vi abbiano effettivamente preso parte, sarebbero riusciti a intascare in modo illegittimo i gettoni di presenza.

Una modalità che avrebbe consentito agli eletti nel Consiglio comunale di Catanzaro di incassare in soli due mesi, da novembre a dicembre 2018 a titolo di gettone di presenza di quasi 22mila euro.

L’avviso di conclusione indagini è stato firmato dal sostituto procuratore Pasquale Mandolfino ed è stato notificato a un totale di 34 indagati.

I NOMI DEI CONSIGLIERI INDAGATI:

Andrea Amendola, Antonio Angotti, Demetrio Battaglia, Ginmichele Bosco,Tommaso Brutto, Francesca Carlotta Celi, Fabio Celia,  Enrico Consolante, Lorenzo Costa, Manuela Costanzo, Sergio Costanzo, Nicola Fiorita, Roberta Gallo, Francesco Gironda,  Luigi Levato,  Rosario Lostumbo,  Filippo Mancuso, Rosario Mancuso, Giovanni Merante, Antonio Mirarchi, Libero Notarangelo, Giuseppe Pisano, Agazio Praticò, Giulia Procopi, Eugenio Riccio, Cristina Rotundo, Fabio Talarico, Antonio Triffiletti, Antonio Ursino. 

GLI AMMINISTRATORI DELLE IMPRESE INDAGATI:

Salvatore La Rosa,  Elzbieta Musielak, Sabrina Scarfone,  Carmelo Coluccio, e Antonio Amendola.

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