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FALERNA, LA MINORANZA: «IL SINDACO ESCE SCONFITTO DALLE REGIONALI»


“Ben 1.285 elettori pari al 63.91 per cento, hanno votato contro di lui, favorendo l’elezione di altri candidati”

di REDAZIONE 

FALERNA (CZ) –  4 FEBBRAIO 2020 –  “Le elezioni regionali sono state un banco di prova importante per la nuova amministrazione, la prova del nove del loro fallimento amministrativo; non è un caso infatti se i cittadini abbiano ampiamente silurato la gestione del sindaco Daniele Menniti, considerato che 1.285 elettori pari al 63.91 per cento, hanno votato contro di lui, favorendo l’elezione di altri candidati”.

Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di minoranza Angelino Renne, Iole Mendicino, Giovanni Costanzo e Giovanni Floro.

“La nostra comunità – sottolineano – non ha assolutamente premiato la sua candidatura, tanto è vero che le preferenze ricevute sono state solamente 701, ben 409 in meno rispetto alle ultime elezioni comunali di maggio 2019.

Una vera e propria sciagura politica per il primo cittadino, che nonostante l’endorsement dell’assessore regionale Roberto Musmanno, nella Provincia di Catanzaro ha collezionato soltanto 1.361 voti, risultando uno dei candidati meno votati dell’area del lametino; un dato ancora più nero arriva dalle provincie di Vibo e Crotone, dove riesce a raccogliere solo 92 preferenze.

Non sono numeri incoraggianti per un ingegnere e professore universitario che poteva contare su importanti sponsor politici regionali”.

“Non vogliamo apparire cattivi – aggiungono – né tantomeno esultare per le sconfitte altrui, però non possiamo esimerci dal fare, in virtù di questo magrissimo risultato raggiunto, una riflessione politica: questa volta, la netta passività va ricercata nell’oggettiva e indubbia difficoltà dei falernesi di scrivere Daniele Menniti sulla scheda elettorale, a questo punto, non è illusorio pensare – concludono – che la vittoria delle Comunali sia solo il frutto del lavoro dei candidati al Consiglio comunale e dell’importante e prezioso sostegno del dottor Giuseppe Perri”.

 “Inoltre precisiamo che noi – dicono ancora -, appresa la notizia della candidatura del Sindaco Menniti, con senso di responsabilità, abbiamo deciso di sospendere l’attività politica consiliare, in quanto non volevamo essere additati come coloro i quali che, per arrivismo politico, si schierassero contro il candidato locale; ci è costata fatica tale decisione, anche se oggi ci dà ragione.

Grazie ad essa, infatti, abbiamo appreso, con consapevolezza maggiore, la maturità della gente di Falerna, che in autonomia, piena libertà e nel segreto dell’urna, ha deciso di bocciare nettamente l’operato di questi mesi.

Difronte a queste cifre non ci sono attenuanti di nessun genere, le elezioni regionali sono state un banco di prova importante per la nuova amministrazione, la prova del nove del loro fallimento amministrativo; non è un caso infatti se i cittadini abbiano ampiamente silurato la gestione del Sindaco Menniti, considerato che 1.285 elettori pari al 63.91%, hanno votato contro di lui, favorendo l’elezione di altri candidati”.

“Lui se l’è cantata e lui se l’è suonata e chi è causa del suo mal pianga se stesso!” concludono i consiglieri di minoranza.

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